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Umbria, in calo il contagio a scuola. Meno casi tra studenti e professori, diminuiscono anche i focolai

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Inaspettata inversione di tendenza sul contagio nelle scuole: i dati resi noti dalla Regione Umbria e aggiornati al 4 maggio evidenziano come, rispetto a una settimana prima, siano calati i numeri relativi ad alunni (-17) e docenti (-1) positivi, focolai (-5) e classi in isolamento (-5). Sono 673 i contatti stretti in classe in isolamento, erano 941 nella precedente rilevazione del 27 aprile. Non ci sono casi di positività attribuibili al trasporto pubblico. I dati sono significativi visto che il 12 aprile erano riprese le lezioni in presenza delle secondo e terze medie e il 14 delle superiori (anche se al 50% fino al 26 aprile). “I nuovi protocolli che consentono di testare i contatti con rapidità ed efficacia senza bloccare l’attività didattica in maniera impropria uniti a un’attività di screening in farmacia e a una presa d’atto dell’importanza di mantenere comportamenti rispettosi delle regole sono probabilmente alla base di tali risultati”, spiega il dottor Emilio Abbritti del Nucleo epidemiologico regionale.

 

 

 

Il dottor Abbritti ha effettuato oltre venti incontri in altrettanti istituti dell’Umbria per spiegare a studenti, insegnanti e genitori cosa prevede e come funziona il piano per il contenimento del Covid in ambiente scolastico. Il piano è stato ideato per creare meno disagio possibile all’attività didattica: nel momento in cui si accerta un caso di positività di uno studente, tutti gli altri alunni della classe vengono sottoposti nel più breve tempo possibile a tampone e in caso di risultato negativo possono rientrare subito a scuola. Il test viene ripetuto dopo sette giorni. Questo permette di ridurre sensibilmente il numero delle classi e dei contatti in isolamento. “I numeri dimostrano chiaramente l’efficacia del piano scuola - evidenzia il dottor Abbritti - ma a questo punto diventa indispensabile non abbassare la guardia per continuare a mantenere questo andamento che poi riflette quello regionale”.

 

 

Intanto l’assessore regionale all’Istruzione, Paola Agabiti, rende noto che sono stati stanziati dalla giunta regionale ulteriori 800 mila euro per l’effettuazione dei test rapidi per le scuole di ogni ordine e grado. “Le risorse derivanti dal Fondo sociale europeo che abbiamo destinato a questa importante opera di prevenzione ammontano così a oltre 2 milioni 300 mila euro”, evidenzia Agabiti. Dal 18 gennaio sono stati effettuati 98.815 test antigenici rapidi, di questi 480 sono risultati positivi.