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Umbria, vaccino: giunta regionale approva accordo con farmacie

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Ancora un importante passo avanti nella campagna di vaccinazione anti Covid 19 della Regione Umbria: la giunta guidata dalla governatrice Donatella Tesei, ha approvato l'accordo con le farmacie. Saranno possibili le somministrazioni proprio nei punti vendita farmacologici. Soddisfazione è stata espressa all'assessore alla Salute della Regione, Luca Coletto. “Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria - ha spiegato - le farmacie hanno svolto un ruolo importante. Ora, con l’avvio delle vaccinazioni ai cittadini il loro ruolo assumerà una valenza altissima, visto che contribuiranno, attraverso l’immunizzazione, a mettere in sicurezza la comunità umbra”.

L'assessore riassume così l'accordo che è stato firmato tra la Regione e le Associazioni delle farmacie pubbliche e private convenzionate per la somministrazione da parte dei farmacisti stessi dei vaccini anti Covid. Coletto ha spiegato che  “la diffusione capillare delle farmacie sul territorio regionale rappresenta un’opportunità per raggiungere i cittadini. L’emergenza sanitaria ha reso indispensabile e urgente la necessità di rafforzare la resilienza, la prossimità e la tempestività di risposta del sistema sanitario prevedendo l’implementazione delle attività assicurate dalla rete territoriale delle farmacie".

"In emergenza – ha concluso l'assessore -  bisogna raccogliere tutte le opportunità e ringraziamo i farmacisti che, insieme ai medici di medicina, si adopereranno per permettere a tutti noi di lasciarci al più presto alle spalle l’emergenza sanitaria”. L’accordo, naturalmente, diventerà operativo in base all’approvvigionamento e alla disponibilità dei vaccini, ma è un passaggio importante che si vuole fare subito anche a livello nazionale. Federfarma ha nuovamente dato la propria disponibilità, spiegando che la rete sarebbe in grado di somministrare ben 200mila dosi di vaccino ogni giorno. Una spinta che può essere determinante per far accelerare la campagna vaccinale nazionale e superare in maniera netta il mezzo milione di dosi giornaliere, considerato al momento l'obiettivo del commissario Figliuolo. Naturalmente occorre la disponibilità dei vaccini per poter procedere con un piano di inoculazione nettamente più intenso di quello attuale.