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Perugia, proteste al liceo classico Mariotti: tamburi e canzoni contro la preside

Sabrina Busiri Vici
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Sono arrivati con il tamburo in piazza i genitori degli studenti del liceo classico Mariotti di Perugia per tentare di aprire un dialogo con la direzione della scuola. La preside Giuseppina Boccuto però è rimasta trincerata dietro le finestre. E il confronto sulle criticità del liceo, elencate in una sottoscrizione che ha totalizzato 390 firme, non è avvenuto neppure questa volta. Il presidio davanti all'istituto, organizzato con brevissimo preavviso via social dal comitato Priorità alla Scuola, nel pomeriggio di lunedì 3 maggio a partire dalle 15 ha visto partecipare un gruppetto di genitori.

In tutto una decina di persone. “Abbiamo voluto, ribadire in maniera sonora - dicono alludendo proprio alla modalità adottata - le tante anomalie sulla direzione del prestigioso istituto perugino. Così a ritmo di tarante e tammuriate, eseguite con tanto di tamburelli e tamburoni, una delle madri, che porta avanti da giorni le istanze, ha cantato sotto le finestre della direzione tutte le criticità dell’istituto refrattario a nostro avviso a ogni dialogo con la componente genitoriale”.

Tra citazioni di “pec non protocollate”, “chiamate non risposte”, “circolari con espressioni infelici" quindi sono state snocciolate ancora una volta “le tante anomalie funzionali di questo istituto - sottolineano i genitori - che per miope ostinazione stanno portando verso il depauperamento formativo/culturale". I genitori attendono anche che si esprima la direttrice dell’ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, che ha ricevuto nei giorni scorsi via pec la sottoscrizione con l’elenco degli undici punti critici rilevati dai genitori. Anche su questo fronte per ora tutto rimane in silenzio, mentre l’anno scolastico sta volgendo al termine e la necessità di confrontarsi per il bene degli studenti diventa sempre più urgente.