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Umbria, Colaiacovo: "Partenza a rilento per il turismo ma siamo ottimisti"

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“Qualcosa si comincia a muovere”: Maria Carmela Colaiacovo, presidente regionale di Federturismo, si mantiene prudente ma per la prima volta dopo tanti mesi mostra un leggero ottimismo. “I telefoni stanno ricominciando a squillare - spiega - segno evidente che c’è un forte interesse per l’Umbria. Ora tutto dipenderà dall’andamento della pandemia e dagli allentamenti che arriveranno. E’ chiaro che tutto quello che restringe la libertà di movimento respinge il turismo”.

 

 

Il fine settimana appena trascorso ha segnato la ripartenza di molte strutture. “Le presenze sono state scarsissime, anche per colpa del meteo - evidenzia Colaiacovo - Tuttavia i nostri operatori sono stati molto contenti di riprendere a lavorare, mai visto così tanto entusiasmo. Io credo che la volontà di tutti sia quella di salvare la seconda parte dell’anno visto che i primi sei mesi possono dirsi persi. Maggio ci vede ancora in una sorta di libertà provvisoria così come giugno che, a differenza del 2020, non vedrà un ritorno alle operatività del 100%. Tuttavia già dal 2 giugno potremmo cominciare ad andare verso una direzione di reale ripresa”. Intanto, però, ci sono due nodi da sciogliere. Il primo è quello relativo alla convegnistica: il decreto fissa la ripartenza degli eventi fieristici al 15 giugno, per convegni e congressi si parla del primo di luglio ma la confusione regna sovrana. Il secondo aspetto da affrontare è quello relativo ai centri benessere che restano chiusi. “Centri estetici sì, centri benessere no, a meno che non siano presidio medico - evidenzia Colaiacovo - Da tempo stiamo sollecitando una riapertura, anche se sottoposta a rigidi protocolli di sicurezza ma al momento non se ne parla”.

 

 

La vera svolta, secondo la presidente della sezione turismo di Confindustria Umbria, sarà però legata ai pass vaccinali. “Il pass diventa la soluzione soprattutto per quanto riguarda il turismo europeo - spiega - Le tre regole per avere il pass sono vaccino, anticorpi o tampone: questo farà sì che si potrà viaggiare in sicurezza. Per l’Umbria, terra da sempre molto apprezzata dagli olandesi e dai tedeschi in particolare, il pass vaccinale può rappresentare la spinta decisiva per la vera ripartenza”.