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Regione in campo per il rilancio delle piccole e medie imprese: pronti 25,5 milioni

Patrizia Antolini
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A distanza di due settimane dalla presentazione dei bandi per risollevare il comparto delle attività ricettive e del turismo, la giunta Tesei mette 25,5 milioni di investimenti sul futuro e la voglia di rinascita delle imprese umbre. “Una manovra di straordinaria importanza”, spiega la presidente Donatella Tesei, “il tutto con tempi di attivazione molto brevi. Vogliamo far ripartire il mondo del lavoro con un’attenzione alle donne e ai giovani”. 
Parla, non a caso, di sfida per le imprese ad ammodernarsi, l’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni. E il cambiamento si cogli anche nel nome scelto per la manovra: “Smart Attack”, cinque differenti avvisi con denominatore comune la volontà di promuovere la trasformazione digitale e 4.0 delle piccole e medie imprese e di favorire progetti per l’efficientamento energetico

 

Con il bando small la Regione destinerà 4 milioni di euro a favore di investimenti, da 25 mila a 50 mila euro, destinati alla transizione digitale delle micro e piccole imprese nel settore di produzione, commercio e artigianato. Lo strumento, gestito da Gepafin, prevede la concessione di un finanziamento di cui il 40% a fondo perduto. Il bando medium finanzierà investimenti da 50 mila a 150 mila euro, oltre che in digital transformation, anche in impresa 4.0. Le risorse stanziate saranno destinate sempre alle piccole e medie imprese con una remissione del debito fino al 35% dell’investimento, con una maggiorazione del 5% in caso di aumento occupazionale, e con il rimborso del digital assessment

Gestito da Sviluppumbria, sarà rivolto alle pmi operanti nel settore della produzione e finanzierà, con un contributo a fondo perduto, progetti di investimento da 150.000 a 1.500.000 euro. Rispetto ai precedenti avvisi destinati ai beni produttivi, l’avviso è stato profondamento rinnovato, prevedendo anche investimenti in digital trasformation, consulenze e la volontà di premiare i progetti particolarmente innovativi, attraverso un processo di valutazione che coinvolgerà centri di competenza in impresa 4.0. 
Le risorse a disposizione sono 4,5 milioni di euro (3 milioni circa per l’area Terni-Narni e 1,5 milioni per quella “Ex-Merloni”) e i beneficiari sono le micro e le piccole e medie imprese nel settore della produzione. Un avviso che punta a spingere le imprese a ripartire con progetti innovativi. Il bando è già stato pubblicato nel Bur il 13 aprile scorso e sarà possibile presentare le domande dal 5 maggio al 15 giugno.  Il bando energia stanzierà fino ad un massimo di 3 milioni di euro a favore degli investimenti, da 50.000 fino ad un massimo di 500.000 euro, mirati ad aumentare le prestazioni delle imprese in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti. 

 

“E’ essenziale far ripartire gli investimenti produttivi con una visione di lungo periodo, che supporti concretamente le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale, e intervenga in maniera mirata in particolare a favore del settore manifatturiero - ha spiegato Fioroni - Un comparto che è infatti fondamentale nella economia nazionale e regionale ma che rischia di perdere competitività proprio a causa del ritardo nell’adozione di tecnologie digitali”. “In quest’ottica – ha aggiunto Fioroni - sono stati previsti strumenti differenti a seconda della taglia dell’investimento e delle imprese proponenti. Le realtà più piccole potranno beneficiare di finanziamenti con parte a fondo perduto, quelle più grandi della possibilità di realizzare progetti di investimento complessi, in cui l’acquisto dei beni produttivi sia accompagnato da investimenti in digital transformation”. Per la prima volta verranno inoltre riconosciute le spese di consulenza e di formazione. “Non bisogna sottovalutare l’effetto combinato della manovra, che dà alle realtà del nostro territorio la possibilità di progettare investimenti complessi - ha concluso l’assessore - ricorrendo a strumenti differenti ma fortemente integrati tra di loro”.  Alla presentazione della manovra erano presenti anche la presidente di Sviluppumbria, Michela Sciurpa, che si è detta “entusiasta del ruolo affidato alla partecipata” e il presidente di Gepafin, Michele Campagna, che ha parlato di “sfida importante per le realtà locali più piccole”.