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Perugia, inchiesta su presunta associazione segreta. L'ombra della loggia

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La Procura di Perugia ha avviato un'inchiesta su una presunta associazione segreta che coinvolgerebbe nomi importanti delle istituzioni e della vita pubblica italiana. E' quanto avrebbe appreso Ansa circa il fascicolo sul quale per ora c'è il massimo riserbo. Al centro dell'inchiesta alcune dichiarazioni dell'avvocato Pietro Amara ci sarebbe una sorta di loggia che rappresenterebbe interessi con alcuni membri delle istituzioni e della vita pubblica del nostro Paese, che possano aver avuto intenzione di condizionare le nomine ai vertici della magistratura e in altri ruoli chiave. È questa l'ipotesi che stanno esplorando i pm perugini, coordinato dal procuratore Raffaele Cantone. Si tratta di una ipotesi che i magistrati perugini, da quanto si apprende da forti giudiziarie, stanno esplorando in questi giorni e ancora tutta da verificare.

Al momento, come detto, sul fascicolo le bocche in Procura sono cucite e, sempre secondo quanto riferisce l'Ansa, non ci sono state conferme ufficiali.  Al momento non risulterebbero comunque indagati. L'indagine sarebbe alle fasi preliminari. Il fascicolo sarebbe stato aperto dopo che alcune dichiarazioni dell'avvocato Amara sono state trasmesse da Milano a Perugia ci sarebbe l'ipotesi di una sorta di loggia che potrebbe coinvolgere vari pezzi del Paese. L'inchiesta è condotta dal procuratore capo del capoluogo umbro Raffaele Cantone e da alcuni sostituti sulla quale viene mantenuto un riserbo. Una delle ipotesi è che la presunta loggia possa aver condizionato alcune nomine anche nella magistratura. L'ipotesi di reato sarebbe associazione segreta.

 

Le rivelazioni al centro dell'indagine sarebbero contenute nei verbali degli interrogatori, tra il 2019 e il 2002,  di Piero Amara, ex avvocato esterno dell’Eni, al centro di una indagine composta da depistaggi, ricatti e tangenti. Sulla base delle sue dichiarazioni è stata aperta anche a Roma sui dossier anonimi che nei mesi scorsi sono stati inviati a diverse redazioni di organi di informazione nazionali.