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Vaccini, Burioni boccia lo Sputnik: "Il problema sembra essere grave"

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L'esperto stronca il vaccino russo Sputnik. Una bocciatura senza mezzi termini quella che fa Roberto Burioni che spiega anche i motivi. "Il problema di Sputnik sembra essere grave. Il vaccino dovrebbe essere costituito da virus incapace di replicarsi, mentre tutti i campioni analizzati in Brasile contenevano virus in grado di replicarsi. Non stupisce la bocciatura all’unanimità", commenta il virologo, docente all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, su Twitter a proposito del no dell’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria (Anvisa) brasiliana allo ’scudo' russo anti-Covid

 

 

 

La decisione dell’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria brasiliana Anvisa di rinviare l’approvazione del vaccino anti-Covid russo  Sputnik V " è, sfortunatamente, una decisione di natura politica" e "non ha nulla a che vedere con l’accesso dell’agenzia a informazioni scientifiche", ha dichiarato intanto, l’agenzia di produzione del vaccino russo, sottolineando che la mossa "contraddice una precedente decisione del ministero della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione del Brasile che aveva riconosciuto lo  Sputnik V come un vaccino sicuro e ne aveva permesso la produzione in Brasile".

 

 

Giusto ieri, sempre sul sul social, Burioni aveva ancora affrontato il tema vaccini. "Sento parlare di vaccini (di varie nazionalità) che non sono ancora approvati da Ema e Fda. Voi mi conoscete e non mi si può definire antivaccinista, sono stato uno dei primi a vaccinarsi contro il Covid-19. Ma mai e poi mai mi farei iniettare un vaccino non approvato", aveva detto per poi tornare nella giornata di oggi ad affrontare il tema delle varianti. A cominciare da quelle indiana e dalle misure prese dall'Italia.

In un altro tweet il virologo, ha detto infatti che "non c’entra la variante indiana (di cui sappiamo poco), quanto la diffusione incontrollata del virus in India. Giustissimo chiudere i voli, ma se - come accaduto a febbraio 2020 dalla Cina - i passeggeri arrivano in Italia passando per Amsterdam, è inutile".