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Perugia, al liceo musicale le lezioni di strumento si faranno in presenza

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Al liceo musicale Mariotti le lezioni di strumento si faranno in presenza a partire da lunedì 3 maggio. Lo comunica la dirigente scolastica, Giuseppina Boccuto con una circolare alle famiglie: “A seguito di un confronto con l’Ufficio scolastico regionale - si legge - nel ribadire la piena legittimità dell’operato della scrivente, considerata l’attuale situazione epidemiologica, si comunica che le lezioni di strumento riprenderanno in presenza da lunedì 3 maggio”. La dirigente aggiunge che “per motivi legati alla sicurezza non potrà essere consentito il soggiorno degli studenti nei locali della scuola nel periodo fra il termine delle lezioni mattutine e le lezioni pomeridiane. La considerano una mezza vittoria i genitori che, nei giorni scorsi, avevano sollecitato il provvedimento con una missiva, inviata all’Ufficio scolastico regionale, corredata da 116 firme. E che martedì avevano effettuato un piccolo sit-in di protesta nei pressi del liceo Mariotti.

 

 

“Una vittoria mutilata” la chiama Antonella Valoroso, attivista del comitato Priorità alla scuola, che evidenzia come la circolare con cui viene annunciato l’inizio delle lezioni in presenza neghi però ai ragazzi la possibilità di essere accolti in un locale della scuola nell’intervallo tra le lezioni mattutine e pomeridiane. “Perché gli studenti non possono restare al sicuro nella scuola””, si domanda Valoroso. La quale non nasconde, comunque la soddisfazione per il risultato raggiunto. “Molti genitori ci hanno inviato vocali whatsapp in cui la voce è rotta dal pianto - racconta - non si aspettavano di ricevere la bella notizia così presto”. I rappresentanti del comitato aveva spiegato di aver tentato un contatto con la dirigente scolastica in ogni modo ma inutilmente. “Quando venerdì scorso, ignorando le indicazioni arrivate dal ministero con la nota del 23 aprile 2021, è arrivata la comunicazione alle famiglie in cui si ribadiva che le lezioni pomeridiane di strumento si sarebbe comunque svolte a distanza senza motivare peraltro tale decisione, abbiamo deciso di dire basta”. Sono seguite le firme e il sit-in di protesta. Poi la marcia indietro della scuola