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Umbria, polpette avvelenate: cane salvato dai veterinari. I sanitari: "Denunciare tutti i casi"

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A Nocera Umbra, in provincia di Perugia, ha rischiato di morire un cane di un anno e mezzo, che solo qualche giorno fa aveva presumibilmente ingoiato un boccone avvelenato nella zona soprastante la pineta di Colle di Nocera, mentre passeggiava con la sua custode. Il siberian husky è stato sottoposto dai veterinari alle cure in terapia intensiva per due giorni e i sanitari alla fine sono riusciti a salvargli la vita. “Il nostro obbligo - spiegano Sandro BianchiniEmma Baiocco - è denunciare qualsiasi avvelenamento o sospetto di avvelenamento. La denuncia che abbiamo fatto, è soprattutto a tutela di tutti gli animali che si potrebbero imbattere in queste esche nei luoghi menzionati e per informare i proprietari e gli enti locali”. 

In Umbria, purtroppo, molto spesso vengono abbandonati bocconi avvelenati e sono sempre stati numerosi gli animali, principalmente cani e gatti naturalmente, che li hanno consumati e che sono rimasti uccisi. Agire con grande tempestività è sempre considerato un fattore molto importante per cercare di salvare gli amici dell'uomo. Come è accaduto stavolta grazie all'impegno di Sandro BianchiniEmma Baiocco.

Purtroppo seminare i bocconi avvelenati non accade soltanto nella regione Cuore verde d'Italia. Nei giorni scorsi, ad esempio, i carabinieri forestali sono intervenuti a Norchia, in provincia di Viterbo, con i loro cani antiveleno proprio per recuperare polpette a veleno. Una settimana fa, invece, esche avvelenate erano state lasciate in un comune di Avellino (Aiello del Sabato) e anche in quella circostanza sono stati decisivi i veterinari, così come fondamentale è stata la velocità con la quale i proprietari hanno portato i loro animali ai medici. Pochi giorni fa situazione simile anche a Fermo. I cittadini hanno individuato i bocconi nei pressi di un complesso sportivo. Pochi giorni prima era stata presentata una denuncia ai carabinieri per lo stesso motivo.