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In Umbria ancora 95 morti per amianto. I dati dell'Osservatorio

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Alessandro Antonini
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Sono 95 i morti stimati in Umbria per patologie che sono correlate all’amianto. Lo rende noto l’Osservatorio nazionale. Nel territorio regionale c’è stata la segnalazione di 25 casi di mesotelioma mortale. E ancora: una stima di casi di 50 decessi per tumore del polmone da amianto. E per altre malattie “asbesto correlate”, invece, circa 20 decessi. Complessivamente dunque è stata sfiorata quota cento. Le segnalazioni arrivate all'Ona per nuovi casi di mesotelioma diagnosticati in Italia nel 2020 sfiorano il numero di 2000, fa sapere l’Osservatorio in una nota.

“Tenendo conto che l'indice di mortalità è pari al 93% per quanto riguarda il mesotelioma sulla base di tale stima i decessi a causa del mesotelioma hanno sfiorato i 2.000”, è scritto nel comunicato che è stato diffuso dall’Ona “considerando anche maggiore incidenza dovuta al Covid-19, ovvero del fatto che molti malati di mesotelioma sono deceduti anche per l'ulteriore incidenza lesiva del Covid, il conteggio finale di 2000 decessi per il 2020, solo per il mesotelioma, è ben più che prudenziale”. I decessi complessivi, a causa del tumore del polmone, che ha un indice di sopravvivenza soltanto del 12% a 5 anni, riferiti solo all'asbesto, ammontano in totale a 4.000.

“Per tali ragioni - si legge ancora - complessivamente, il numero di decessi, tenendo conto che poi ci sono anche altre malattie asbesto correlate, tra cui il tumore della laringe, delle ovaie, inserito nella Lista I dell'Inail, e cioè di presunzione di origine professionale, ovvero sulla base delle conclusioni Iarc, e poi ci sono anche gli altri cancri a più alta frazione eziologica, quindi con una più elevata incidenza, tra i quali il tumore della faringe, dello stomaco e del colon-retto, e tenendo conto anche dell'asbestosi, la stima complessiva dei decessi è di 7000 casi”, conclude l’Osservatorio nella sua nota sui dati considerati ufficiali.