Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, "Bocia" per otto anni dovrà firmare in caserma durante la partita della Ternana

  • a
  • a
  • a

Claudio Galimberti, per tutti “Bocia”, storico leader della tifoseria dell’Atalanta, è stato condannato dal tribunale di Terni per aver violato il Daspo – non il primo al quale era stato sottoposto – il 13 marzo 2021, quando era stato arrestato in flagrante dalla Digos di Terni fuori dallo stadio Liberati di Terni. In più gli la questura gli ha applicato un nuovo Daspo, con l’obbligo di firma durante le partite della Ternana per ben otto anni!

Andando per ordine, Galimberti era giunto a Terni in occasione del match fra Ternana e Bari, partecipando al “saluto” alla squadra di Lucarelli da parte di un nutrito gruppo di tifosi rossoverdi lungo viale dello Stadio, con tanto di fumogeni accesi.

 


Un segnale di vicinanza – quello di “Bocia” – per l’antica amicizia fra la tifoseria orobica e quella delle Fere, storicamente gemellate. Quel gesto, oltre l’arresto, gli è costato martedì 27 aprile 2021 una condanna a sei mesi di reclusione, pena sospesa, ed una multa di seimila euro, inflitte dal tribunale di Terni, giudice Biancamaria Bertan. L’accusa aveva chiesto invece dieci mesi di reclusione.

Accanto a ciò, per Galimberti è scattato automaticamente l’altro Daspo, emesso dalla questura di Terni, per la durata di otto anni. Ogni volta che la Ternana disputerà una partita di calcio, in pratica, il 47enne – che oggi vive e lavora a Marotta, nelle Marche – dovrà raggiungere la caserma dei carabinieri per rispettare l’obbligo di firma.

 

“Rispetto alla condanna inflitta – osserva l’avvocato Lorenzo Filippetti, difensore del Galimberti insieme al collega Federico Riva di Bergamo - faremo sicuramente appello. Ciò che colpisce è l’entità e la natura di questo nuovo Daspo. Il nostro assistito aveva raggiunto Terni senza rappresentare un pericolo per gli altri, partecipando ad una situazione in cui erano coinvolte molte altre persone. Il Daspo in questione, con l’obbligo di firma, è estremamente limitativo rispetto alla sua vita quotidiana, alla sfera personale. Ci sembra sinceramente sproporzionato e ci attiveremo per ottenerne una revisione sostanziale".