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Terni, Acciaierie in vendita. Marcegaglia in pole position. Il Governo apre tavolo di confronto sulla siderurgia

Antonio Mosca
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“Siamo interessati all’Ast. Lo avevamo già detto e lo confermiamo oggi”. Antonio Marcegaglia, ancora una volta, ha spiazzato i competitor in corsa per l’acquisto dell’Ast. A giugno il presidente e ad del gruppo lombardo e la sorella Emma erano stati i primi a farsi avanti presentandosi a Terni e incontrando il sindaco Leonardo Latini e il presidente di Confindustria Umbria, Antonio Alunni. E proprio in quell’occasione avevano parlato dell’Ast come di “un campione europeo con il cuore e la testa in Italia”. Al momento i pretendenti, che hanno manifestato un generico interesse per le Acciaierie ternane, sono dieci. Ma con l’avvio della fase uno il numero di chi ha avuto accesso alla data room è calato e tra i gruppi in campo c’è sicuramente Marcegaglia. Dopo la tormentata vicenda dell’Ilva, il Governo non potrebbe tollerare la perdita di un altro asset strategico nazionale.

Oltre a Marcegaglia in corsa c’è Arvedi, suo storico rivale. Poi ci sono altri gruppi stranieri e di certo, se qualcuno volesse avviare manovre speculative in danno di un concorrente temibile, palazzo Chigi non esiterebbe a calare la carta del golden power. Anche per evitare l’impatto sociale su una città che da sempre si identifica con la sua fabbrica che rappresenta il 15 per cento del Pil umbro e dà lavoro, con l’indotto, a quasi 3 mila persone. “Noi siamo pronti e ci impegneremo, ma i tempi saranno fissati dal venditore”, ha detto nei giorni scorsi il presidente Marcegaglia a Siderweb. Peraltro ci sono già storiche sinergie operative e commerciali con Ast da cui il gruppo mantovano compra il 30 per cento dell’acciaio inox. Dopo la data room sarà la volta delle offerte vincolanti con il closing dell’operazione atteso per dopo l’estate anche se non si escludono sorprese sulla tabella di marcia. La partita con ThyssenKrupp si giocherà su tre fattori: piano industriale, liquidità disponibile e garanzie occupazionali. Carte che il gruppo Marcegaglia è pronto a calare quando la procedura, che l’advisor JP Morgan sta curando, arriverà al rush finale.

“La vendita dell’Ast rientra tra le priorità del Governo”. Lo ha detto la viceministro allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde, che, dopo il passaggio delle consegne tra Patuanelli e Giorgetti, ha avuto tra le sue deleghe anche due vertenze umbre ad alta tensione: Ast e Treofan. E nei prossimi giorni si aprirà al Mise un tavolo di confronto nazionale sull'acciaio.