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Umbria torna in giallo, riaprono bar e ristoranti. Operatori e clienti: "Ora serve prudenza"

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Il caffè al bar? Un bellissimo segnale di ripresa. E’ quasi una giornata di festa, quella del 26 aprile, per l’Umbria che torna in giallo con i bar e ristoranti che possono di nuovo effettuare servizio al tavolo, se all’aperto. Una possibilità negata al 48% delle cinquemila attività umbre che non possiedono spazi esterni. Ma chi può approfitta, nonostante il meteo incerto sin dalle prime ore del mattino e nonostante la paura forte del futuro. “Ora serve prudenza”, dicono tutti. L’entusiasmo è palpabile a Perugia. “Ci siamo svegliati nell’oblio, non ricordavamo che oggi ci sarebbero state queste riaperture - raccontano Giovanni Padrini e Gentian Prroj mentre bevono un cappuccino al Turan Bar - Quando siamo scesi e abbiamo visto le persone sedute ci siamo fiondati. E’ stata una piacevolissima sorpresa”.

 

Senayet e Sabrina, studentesse di 23 anni all’Università per Stranieri, spiegano di essere in Italia da otto mesi ma di aver avuto la possibilità di conoscere molto poco il Paese per colpa delle restrizioni legate al Covid. Ieri mattina hanno approfittato: “Abbiamo fatto una doppia colazione - dicono sorridenti - la prima in un caffè e la seconda in un altro”. Al Blu Bar di Corso Vannucci, proprio nel tavolo dietro al loro, ci sono anche due professori universitari, Ambrogio Santambrogio e Francesco Randazzo, docenti alla facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia: “E’ una giornata di festa, usciamo da uno dei periodi più brutti della storia a livello mondiale”, dicono. Il professor Santambrogio non nasconde, però, la preoccupazione che si possa eccedere e richiudere. “Serve prudenza”, dice. Anche all’Università, raccontano i due insegnanti, si comincia a respirare un’aria di normalità con la ripresa delle lezioni in presenza. Una voglia di libertà che sembra contagiosa. Cristina Stincardini che con Umberto ed Ettore Mazzeschi gestisce il Twins bar, spiega che dalla mattina è un via vai di clienti. Lo conferma anche Greta Alunni del Bar Duomo: “Sta andando bene, speriamo continui così”.

 

Al Bar Turreno c’è l’ex presidente della Regione, Francesco Mandarini: “Prendermi un caffè al bar è stata la cosa che più mi è mancata in questi lunghi mesi”, racconta. Nel tavolo accanto al suo ci sono Veronica Rossi, Riccardo Cotichini e Abidiu Jailani che stanno facendo un brindisi con lo spumante: “Stare qui dopo tanto tempo è un’emozione unica”, dicono. Daniele Burini approfitta della pausa pranzo per gustarsi un piatto di pasta alla trattoria tipica umbra di piazza Matteotti. “Queste riaperture sono una boccata d’ossigeno per l’economia del territorio, dobbiamo fare in modo che si riparta”. La pensano così anche Alex, Giuliana, Marcolina, Sonia, Matteo e Cristian, un gruppo di studenti universitari che hanno scelto di pranzare tutti insieme, seppur in tavoli rigorosamente divisi come dicono le disposizioni. E al Bistrot di piazza Matteotti c’è anche l’assessore Luca Merli che si prepara a un pasto veloce insieme al commissario dell’Isuc, Valter Biscotti. “Vedere tanta gente nei tavoli all’aperto dei ristoranti è bellissimo - dice l’assessore Merli - sono convinto che non sia qui la fonte del contagio. Piuttosto sono gli assembramenti cui spesso siamo costretti ad assistere che mi preoccupano. In questo momento più che mai serve assoluta cautela”. Gianmario Pisello, uno dei soci dei ristoranti La Pasteria e Crudo di Corso Vannucci spiega che, nonostante le difficoltà del momento, si stanno facendo miracoli per assicurare il migliore servizio possibile. “Vorremmo fare di più ma siamo ancora in attesa di un regolamento definitivo per i dehors. Impossibile, fino a quel momento, fare un investimento importante che andrebbe ad aggiungersi alle spese che siamo già stati chiamati a sostenere. Regolamento che stiamo sollecitando da tempo sull’esempio di tante altre città italiane come Firenze o, per rimanere in Umbria, come Orvieto. Eppure nulla si muove. Ed è un peccato perché vorremmo fare ancora di più ma non ci mettono nelle condizioni”.