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Umbria, si va verso un target di 8 mila vaccini al giorno. Ipotesi caregiver solo dopo i fragili

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Fra. Mar.
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Umbria nuovamente prima in Italia per dosi somministrate rispetto a quelle consegnate. Lo certifica il sito del Governo, in cui sta scritto che su 296.335 dosi consegnate, ne sono state inoculate 278.031. Ovvero il 93,8%. A lunedì sera - dato aggiornato alle 18 - la nostra quindi era la regione con percentuale di somministrazione più alta. A seguire Puglia (93,1%), Emilia Romagna (92,3%) e Veneto (92, 2%). 

 


Dopo il vax day di domenica in cui sono stati vaccinati 5 mila over 80, sembra quindi chiudersi la partita dei più anziani. Anche se per molti si tratta ancora di prima dose, secondo i dati della struttura commissariale, sono 94.166 quelle andate agli over 80. Sono invece 45.844 quelle fino ad ora somministrate alle persone di età compresa tra 70 e 79 anni. Il target di questa specifica classe di età è di circa 80 mila soggetti. A loro stanno provvedendo i medici di medicina generale con le dosi del vaccino anglo-svedese, AstraZeneca. 
A questo proposito si attende la conferma della maxi-consegna di AstraZeneca nei primi giorni di maggio. Intanto oggi dovrebbero arrivare 30.480 dosi Pfizer che il commissario covid19 dell’Umbria, Massimo D’Angelo, è riuscito a far anticipare di 72 ore. Sempre in questi giorni sono in consegna ulteriori vaccini Moderna e AstraZeneca (360 mila in totale in tutta Italia). Intanto, secondo quanto emerge, per la prossima settimana, il target dell’Umbria - che fino ad ora il generale Figliuolo aveva indicato in 4.800 dosi quotidiane - dovrebbe arrivare a 8 mila circa.

 


Capitolo caregiver e familiari dei fragili: nella conferenza stampa di giovedì scorso, era stato annunciato che, appena passato il vaccine day di domenica 25, sarebbero state riaperte le loro prenotazioni. Ma allo studio della task force vaccinale c’è un’altra ipotesi: quella di anticipare tutti i fragili ( c’è chi ha l’appuntamento a giugno) e, solo dopo aver messo in sicurezza questa classe di persone estremamente fragili, passare ai loro familiari e ai loro caregiver.