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Covid, l'Umbria è zona gialla: subito 25 mila persone in più in circolazione

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Alessandro Antonini
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Oggi 26 aprile l’Umbria torna zona gialla dopo tre mesi in arancione e rosso. Tutte le scuole in presenza, a parte le superiori che saranno in classe al 70%. Fino alla scorsa settimana erano al 50%. Bar, ristoranti, pub e pizzerie fino a ieri aperti solo per l’asporto tornano a regime con colazioni, pranzi, aperitivi e cene serviti al tavolo, ma con il freno tirato: solo all’aperto e coprifuoco alle 22. Riprendono gli sport da contatto (dal calcio al basket) all’aperto e gli spostamenti fra comuni e tra regioni gialle.

Gli addetti dei pubblici esercizi interessati dalle riaperture sono 17 mila; mentre il 70% dei 38mila studenti delle superiori si attesta a 26.600. Ossia settemila e 600 in più rispetto allo standard precedente, col 50% in classe. Sommando i 17.000 ai 7.600 siamo a una “movimentazione” di quasi 25 mila persone "aggiuntive", paragonata alla scorsa settimana. Senza contare l’effetto moltiplicatore, gli spostamenti fra comuni e per lo sport. La pressione sui trasporti raddoppierà nelle ore di punta. Per questo gli esperti del Nucleo epidemiologico regionale, nonostante in dati in calo, si attendono un rialzo dei contagi da qui a 14 giorni. I numeri al momento sono tranquillizzanti: ieri nuovo calo dei ricoverati Covid: sono scesi a 208, 14 meno di sabato. Dati mai così bassi dal 23 ottobre. Sei mesi fa. Cala anche la terapia intensiva,che scende a 29 posti occupati da pazienti contagiati (-5). Sotto le soglie critiche, assicura Agenas. In 24 ore sono stati 105 i nuovi positivi, 141 i guariti e cinque i morti. Gli attualmente contagiati sono scesi 3.025, 41 meno del giorno precedente. I tamponi molecolari effettuati 1.927, 4.061 gli antigenici rapidi.


Il tasso di positività sul totale dei test è del 1,7% e del 5,4 sui molecolari. Sabato erano rispettivamente all’1,3 e al 3,7. L’analisi di Luca Gammatoni, docente di fisica sperimentale dell’Università di Perugia, si basa come sempre sull’osservazione dei dati. 
“Come avevamo auspicato una settimana fa”, spiega il fisico, “la curva dei contagi a Gubbio sembra aver finalmente raggiunto un massimo e sta imboccando la fase di discesa. Il numero dei positivi, 7.4 ogni mille abitanti, è ancora più del doppio di quello medio regionale (3.5 ogni mille abitanti), ed il più alto in Umbria tra i comuni grandi, per cui occorre mantenere vigile l’attenzione per evitare che si possano manifestare nuovi focolai, soprattutto in vista delle riaperture pianificate per la prossima settimana”. Per il resto è tutto un invito a non abbassare la guardia. “Continua la discesa della curva regionale con velocità costante da oltre un mese”, continua Gammaitoni, e “sarà molto importante verificare da qui a dieci giorni circa, quale sarà l’impatto delle aperture sui dati medi regionali per non compromettere il buon risultato di 83 casi settimanali per 100.000 abitanti (dato della settimana scorsa) che colloca l’Umbria al secondo posto in Italia, dietro al solo Molise che ha 80, in vista della soglia dei 50 casi fissata per la zona bianca”. In base all’ultimo report, i positivi nei sette giorni monitorati, i nuovi casi nell’ultima settimana (19-25 aprile) ogni 100 mila abitanti sono scesi a 79.