Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Magione, giovane annuncia: "Farò il pescatore come mio nonno"

Gabriele Burini
  • a
  • a
  • a

Rimanere legati alle tradizioni di famiglia e al territorio d’origine. Con l’obiettivo di fare proprio il mestiere che si tramanda di generazione in generazione, quello di pescatore. Se i giovani tendono ad abbandonare luoghi di nascita e tradizioni familiari, dal Trasimeno arriva una storia in controtendenza. Leonardo Cocchini, di San Feliciano di Magione, ha deciso di seguire le orme del nonno Giampiero e del padre, e adesso si trova all’interno del mondo della Cooperativa dei Pescatori del lago Trasimeno. Per Leonardo, che a luglio compirà 27 anni, la passione per la pesca nasce grazie al nonno.

 

“Ho passato un’infinità di tempo assieme a lui – commenta Leonardo – Mio nonno mi ha sempre raccontato il suo stile di vita e il suo lavoro come pescatore. Mi ha trasmesso i suoi ideali, così io ho cercato di entrare all’interno di quella che era la sua concezione di pesca e di quello che era il suo mestiere”. Il nonno di Leonardo però è venuto a mancare da un paio d’anni. “E’ una cosa di cui mi dispiace molto – spiega ancora – Non sono riuscito a raccontargli e a fargli vedere come si è evoluta la Cooperativa dei Pescatori e come anche io abbia continuato a seguire quello che è stato il suo mestiere per tanti anni. Sarebbe stato sicuramente molto divertente raccontargli e proseguire quei discorsi che lui mi ha sempre fatto da quando ero un bambino. Racconti infiniti, lunghi ore ed ore. Non posso che ringraziarlo”.

 

La famiglia di Leonardo è da sempre inserita nel mondo della pesca. “Il primo come detto è stato mio nonno. Lui ha iniziato che praticamente era ancora un bambino. Suo padre morì presto, e lui si è dovuto subito mettere al lavoro per mantenere la sua famiglia. Le orme del nonno le ha seguite in seguito mio padre Aurelio (che oggi è il presidente della Cooperativa e poi ho cominciato pure io. Ho iniziato da pochissimo, un paio d’anni compresi i tirocini, però è sempre stato un mio pensiero andare avanti seguendo gli ideali della mia famiglia. Per il momento do una mano nel laboratorio di trasformazione del pescato e mi muovo dove c’è più bisogno di un aiuto”, conclude Leonardo.