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Umbria, il turismo si prepara a ripartire. Gli albergatori: "Ancora troppe incertezze"

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“In settimana, dopo tanto tempo, accoglieremo una coppia di turisti del Nord Italia. Quando hanno telefonato per prenotare mi sono quasi commossa, gli ho detto che li festeggeremo offrendogli una bottiglia di spumante”: Valeria Guarducci, titolare dell’Hotel Giò e del Choco Hotel a Perugia, parla di primissimi (e ancora debolissimi) segnali di riavvio della stagione turistica. “Abbiamo qualche prenotazione per il periodo di Umbria Jazz ma niente a che vedere con quanto eravamo abituati negli anni precedenti al Covid, quando in primavera avevamo già il pienone per luglio e agosto - evidenzia - Registriamo un po’ di movimento anche in occasione della tappa del Giro d’Italia, speriamo sia il primo di tanti eventi che portano turisti. Per il resto navighiamo a vista, tra mille incertezze legate al permanere o meno del coprifuoco, all’andamento del virus e delle vaccinazioni”. Intanto da oggi con il fratello Alberto, si ricomincia a lavorare al ristorante enoteca Giò che è stato dotato di una pedana esterna.

 

 

Parla di coraggio che non deve mancare Elena Angeletti che ad Assisi gestisce l’Hotel Fontebella Palace: “Cominciamo a ricevere qualche prenotazione ma, ovviamente, non sono garantite perché tutto dipenderà dall’andamento del virus. Mancano gli stranieri che per noi rappresentavano il 65-70% del lavoro. Navighiamo a vista, sicuri che nel momento in cui la pandemia diminuirà torneremo a fare tanto perché la gente vuole tornare a vivere. Intanto - continua - iniziamo a sfruttare la bellissima veranda del nostro ristorante Il Frantoio con Lorenzo Cantoni, chef premiato dell’olio italiano 2021”. Carlo Dello Storto, presidente del Consorzio albergatori Spoleto, parla di una situazione drammatica: “A oggi niente prenotazioni, il coprifuoco alle 22 limita tutto e tutti, se non venisse eliminato metterebbe a rischio persino il Festival dei Due Mondi. Nel frattempo siamo pronti a spezzarci in quattro per garantire le riprese di Don Matteo, da maggio. E speriamo poi di poter ripartire a giugno per la stagione estiva ma serve prudenza: se ci lasciamo andare a torniamo in arancione per noi sarà finita”.

 

 

Anche Alberto Allegrini, albergatore e presidente Confcommercio a Norcia, delinea un quadro a tinte scure: “Per noi, che ancora risentiamo degli effetti del terremoto, è ancora più difficile. Non molliamo ma è durissima, anche fare previsioni è difficile”. Si stanno preparando a ripartire con più entusiasmo, invece, dall’Isola Maggiore, ancora Covid free, come spiega la presidente della Pro Loco, Silvia Silvi. Sua mamma, Fernanda, 84 anni, è la prima immunizzata dell’isola. “Stiamo lavorando sodo per la manutenzione di tutti gli spazi verdi - racconta Silvi - riprendono anche i collegamenti nei giorni festivi con maggiore frequenza. Noi siamo pronti ma serve prudenza o rischiamo di fare la fine della Sardegna