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Covid in Umbria, vaccine day per 5.000 over 80 ma ne restano fuori più del doppio

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Alessandro Antonini
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Vaccine day oggi, 25 aprile, per cinquemila over 80. Si parte dal mattino alle 8 nei rispettivi punti vaccinali territoriali.
Gli interessati dovrebbero aver già ricevuto l’sms della Regione con ora e luogo dell’appuntamento. Sono 21 punti di somministrazione territoriali in tutta l’Umbria, a cui si aggiungono gli otto ospedalieri. I cinquemila vaccini Moderna messi a disposizione andranno agli over 80 che erano prenotati per maggio e giugno e che quindi potranno anticipare la prima dose.
Anci Umbria - che mettere insieme i 92 Comuni regionali - “accoglie e promuove” l’iniziativa della Regione con il vaccine day di oggi. Anche dai Comuni la conferma che si somministrerà il vaccino Moderna e gli appuntamenti verranno dati nel distretto sanitario di residenza. 


Per ulteriori informazioni si potrà contattare tutti i giorni dalle 8 alle 20 il Numero Verde dedicato 800.192.835. Inoltre, i team vaccinali contatteranno i cittadini cui non è arrivata la notifica tramite sms, per confermare l’appuntamento.
Ieri l’Umbria aveva somministrato 266.086<TB>dosi su 296.355 consegnate, ossia l’89,8%. Quinti in Italia. Media nazionale all’86,8. Questi i dati del Ministero aggiornati alle 17:31. Il dato dei vaccinati prima dose è di 193.967. 
Intanto il segretario regionale dello Spi Cgil, Mario Bravi, sostiene che c’è ancora ritardo sugli anziani. “Per gli ultra 80enni siamo sotto la media nazionale di vaccinati”, spiega Bravi, “manca ancora il 20% per una dose e il 40% per il ciclo completo. Sull’ arco 70-79 siamo solo al 35% per una dose e meno del 10% per il ciclo completo. In tutti e due i casi un po’ peggio della media nazionale”. Certo va tenuto conto che per settimane l’Umbria è stata tra le regioni con minor numero di dosi ricevute in base alla popolazione. E non computo del riparto dei vaccini non si è tenuto conto dell’alto tasso di ultraottantenni (secondo solo a quello ligure) presenti nel cuore verde.


Bravi continua nei suoi conti. “Se con il vaccine day tra gli ultra 80 enni ne vaccinassero cinquemila come annunciato (l’adesione potrebbe essere inferiore di non poco, ndr). mancherebbero 11 mila per una dose e 32 mila per il ciclo completo. Siamo in ritardo comunque anche se andasse tutto secondo previsioni, come spero”, conclude il segretario Spi. Il Problema è che gli 11 mila sopracitati non hanno mai aderito alla campagna vaccinale e non si sono prenotati nemmeno dopo le chiamate e gli inviti della Regione. 
Per loro è prevista una campagna porta a porta da parte dei team vaccinali itineranti dell’Esercito. Il tipo di vaccino scelto è il Johnson&Johnson.