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Umbria, diga di Valfabbrica: iniziati gli invasi. Un'opera attesa 40 anni

Patrizia Antolini
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Approvvigionamento idrico del Perugino e del Trasimeno, alimentazione degli impianti già realizzati nei distretti irrigui della Valle Umbra (Spello, Foligno, Montefalco, Trevi, Montefalco, Bevagna) e la produzione di energia idroelettrica per cica 7 MWh. Dopo 40 anni di attesa sono ufficialmente iniziati gli invasi sperimentali della diga sul fiume Chiascio a Casenuove di Valfabbrica. Una giornata storica, come è stata definita dalla governatrice Donatella Tesei che parla di “benefici per le comunità e l’economia regionale”, e dal vice presidente e assessore all’agricoltura, Roberto Morroni. “È una giornata importante per l’Umbria e per il Ministero – ha detto anche il sottosegretario alle politiche agricole, Francesco Battistoni in collegamento da Roma - Con la presidente Tesei e il vicepresidente Morroni è già avviata una proficua collaborazione e verrò con piacere in Umbria”.

L’assessore Morroni parla di “oro per il presente e il futuro, per la valorizzazione delle produzioni agricole e l’apertura di nuove prospettive”. Ma anche di “molti impatti positivi, dalla messa in sicurezza delle comunità locali dal rischio esondazioni del fiume, al sensibile miglioramento del sistema idrologico su cui non graveranno più attingimenti poiché sarà utilizzata l’acqua dell’invaso, alle potenzialità di valorizzazione naturalistica e del paesaggio dello specchio lacustre della diga, lungo circa 20 chilometri, che costituirà un elemento di forte attrattiva”.

Con un volume previsto di 224 milioni di mc di acqua, nel giro di tre anni e mezzo si prevede di giungere all’autorizzazione della piena operatività dell’impianto, in gestione all’Ente acque umbre toscane. La recente autorizzazione consente l’avvio della prima fase del programma di incremento dei livelli di invaso approvato con il progetto di sistemazione del versante destro per la presenza di una frana. Il primo obiettivo è il raggiungimento di quota 305 metri, pari a un volume di circa 52 milioni di mc di acqua. Sulla infrastruttura vigileranno 100 impianti di misurazione. Soddisfatta anche la senatrice di Forza Italia, Fiammetta Modena: “Un’opera che può cambiare la situazione della nostra regione”.