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L'associazione Libera Umbria e la scarcerazione del marito di Barbara Corvi: "Non è stata una sorpresa"

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“Il nostro compito, ora, è quello di rafforzare la nostra vicinanza alla famiglia Corvi. Poi, il nostro ufficio legale continuerà a seguire la vicenda. Noi abbiamo piena fiducia nella giustizia e nel lavoro degli inquirenti e siamo certi che prima o poi la verità verrà a galla”.

A parlare è il presidente di Libera Umbria, Walter Cardinali, riferendosi alla scarcerazione decisa dal tribunale del Riesame di Roberto Lo Giudice, il marito di Barbara Corvi, la mamma di Montecampano, una frazione di Amelia, in provincia di Terni, scomparsa dal 27 ottobre del 2009.

 

Lo Giudice, 49 anni, calabrese che da anni è residente proprio nel territorio amerino, era stato arrestato il 30 marzo 2021 con l’accusa di aver ucciso e poi fatto sparire il cadavere della moglie, a otto mesi dalla riapertura delle indagini, voluta dal procuratore capo della Repubblica di Terni, Alberto Liguori, avvenuta a luglio del 2020 dopo l’archiviazione del 2015.

Al termine delle investigazioni condotte dai carabinieri del comando provinciale di Terni, che avevano portato ad acquisire nuovi elementi, va detto tutti indiziari, era stato emesso il provvedimento di custodia cautelare in carcere, che il tribunale del Riesame ha ritenuto di dover annullare.

 

“La scarcerazione – spiega Cardinali – non rappresenta una notizia che non ci aspettavamo, quindi ci siamo rimasti male, ma non malissimo. Ora, non ci resta che attendere il tempo necessario per il deposito delle motivazioni alla base della decisione del tribunale del Riesame. Poi, con il nostro ufficio legale che continuerà ad assistere la famiglia Corvi, vedremo cosa fare. Io mi ritengo un garantista di natura, ma ora il mio garantismo si scontra su ciò che affermiamo da tempo e con la nostra ricerca della verità”.

“Noi – continua il presidente di Libera Umbria –  abbiamo comunque piena fiducia nella giustizia ed attendiamo. Una cosa è certa: l’inserimento di Barbara Corvi nell’elenco delle vittime innocenti della mafia è senza dubbio confermato e anzi ancora più sentito e rafforzato in questo momento. Ora non ci resta che attendere le motivazioni del Riesame, poi vedremo cosa accadrà”.