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Umbria, immessi 100 mila pesci nel lago Trasimeno: iniziato il ripopolamento della fauna ittica

Gabriele Burini
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Terminerà nella giornata odierna la semina degli avannotti di luccio in tutto il lago Trasimeno. Sono 100 mila i piccoli esemplari di questa specie che andranno a ripopolare il bacino lacustre. Un’operazione realizzata dal Centro Ittiogenico di Sant’Arcangelo, di proprietà della Regione Umbria, e che ha visto coinvolta anche la Cooperativa dei Pescatori del Trasimeno.

 

“Continuare l’opera d’immissione degli avannotti di luccio è importantissimo – spiega Valter Sembolini, amministratore delegato e vicepresidente della Cooperativa – questa è una specie autoctona, pregiata, e che mantiene anche l’equilibrio della fauna ittica. Investire per salvaguardare la biodiversità sarà il futuro dei nostri territori. Dobbiamo ringraziare la Regione Umbria con il vicepresidente Roberto Morroni, la responsabile della sezione tutela patrimonio ittico e pesca sportiva Lucia Ghetti e il tecnico del Centro Ittiogenico di Sant’Arcangelo Andrea Mezzetti, figura di riferimento molto importante. Noi come pescatori siamo stati impegnati nella pesca dei riproduttori”. Proprio Mezzetti spiega il funzionamento della semina. “Ogni anno vengono immessi circa 100 mila lucci. Vengono seminati in tutto il lago, nelle zone in cui ci sono canneti e vegetazione. Il luccio italico è una delle cinque specie autoctone del Trasimeno. Un selezionatore, che nella normalità riesce a mantenere un buon equilibrio nel lago ma che in questi ultimi anni ha difficoltà a riprodursi da solo. Noi lavoriamo proprio per contribuire alla sua conservazione”. Le semine riprenderanno in autunno con avannotti di tinca e carpa: di solito ne vengono immesse circa un milione e mezzo. Per quanto riguarda la Cooperativa, stanno continuando a gonfie vele i lavori alla Locanda dei Pescatori, che aprirà nel mese di giugno.

 

“Installeremo in questi giorni la cucina e abbiamo individuato il personale che si adopererà per la gestione – prosegue Sembolini – stiamo facendo dei corsi di formazione con tutto il personale, attivati dall’Università dei Sapori con il direttore Maurizio Beccafichi. Ieri abbiamo inserito nel nostro organico la cuoca, che intanto potrà conoscere la nostra storia, i prodotti e vivere tutto quello che andrà sul piatto. Sarà un mese molto importante”. Lunedì poi riprenderà anche la ristorazione, seppur solo negli spazi aperti. “Iniziamo a ricevere piccoli ordini dai ristoranti, sia da chi già si serviva da noi che da nuovi. È un ottimo segnale. La gente vuole ripartire, e noi lo notiamo direttamente. Se fino a qualche mese fa avevamo una grande richiesta per le consegne a domicilio, adesso stanno rallentando, mentre è in controtendenza la vendita diretta nei nostri punti vendita, dove c’è sempre più gente che si muove di persona”, conclude Sembolini.