Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni: mercatino del mercoledì allo Staino, momenti di tensione per la protesta di un ambulante

Simona Maggi
  • a
  • a
  • a

Attimi di tensione al mercatino settimanale dello Staino, a Terni. mercoledì 21 aprile 2021. Un ambulante, in segno di protesta per la mancata applicazione della rivisitazione degli spazi e il trasferimento in centro, ha aperto il suo banco occupando uno stallo dove c'è attualmente il parcheggio, area individuata dove dovevano essere spostati 53 operatori. L'ambulante ha protestato perché da gennaio 2021 non si è mosso niente e il suo banco è in una posizione in cui si sentono forti odori di fogna e non solo. Tutto è rientrato in pochi minuti grazie all'intervento di polizia di Stato, Digos, guardia di finanza e polizia locale.

Sono arrivati sul posto, per parlare con gli ambulanti, anche l'assessore al commercio del Comune di Terni, Stefano Fatale, e la comandante della Polizia locale, Gioconda Sassi. Presenti al confronto anche il presidente regionale di Fiva Confcommercio, Mauro Fortini, e Vincenzo Cardenia del Goia.

“Abbiamo capito i motivi della protesta e siamo vicini a tutti gli operatori commerciali in questo difficile momento – spiega il presidente regionale dell’associazione di categoria, Fortini – comprendiamo l'esasperazione, ma situazioni come quella accaduta non devono più succedere. Vigileremo quindi affinché fatti come quelli di mercoledì mattina non si verifichino più. L'assessore Fatale ci ha detto che l'amministrazione comunale sta lavorando per lo spostamento in centro e ci ha fatto vedere una piantina”.

Dello stesso parere Vincenzo Cardenia del Goia, che è vicino all'ambulante che ha inscenato la manifestazione di protesta. Un fatto che lascia comunque l'amaro in bocca anche se è stato un caso isolato.

 

“Stiamo lavorando con gli uffici allo spostamento del mercato settimanale in centro dopo il 15 maggio 2021 – rassicura l'assessore Fatale – perché vogliamo vedere cosa accadrà con la riapertura del 26 aprile, visto che c'è ancora l'emergenza sanitaria. Fatti come quelli di ieri non devono accadere perché non aiutano nessuno ed anzi producono effetti negativi”.

Ora si volta pagina e si guarda al futuro.