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Caso Suarez, chiuse le indagini per l'esame truccato del bomber

Fra. Mar.
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La Procura della Repubblica di Perugia guidata da Raffaele Cantone ha recapitato l'avviso di conclusione delle indagini per l'esame farsa sostenuto dal bomber, Luis Suarez,  all'Università per gli Stranieri di Perugia. Nelle cinque pagine di atto, che recano un numero di fascicolo diverso da quello iniziale, non compaiono il legale Juventus, Luigi Chiappero e il manager Fabio Paratici. Per il reato di falsa testimonianza, che veniva loro contestato, è prevista la sospensione fino al primo grado di giudizio o la sentenza di non luogo a procedere. 

 

C'è invece l'avvocatessa del club bianconero, Maria Cesarina Turco, indicata come la "istigatrice morale" della falsificazione della delibera con cui è stata istituita una sessione ad hoc per il bomber. Gli altri indagati sono la ex rettrice, Giuliana Grego Bolli,  l'ex dg, Simone Olivieri, la professoressa di italiano, Stefania Spina. Loro tre, in concorso con l'esaminatore, Lorenzo Rocca che ha patteggiato una pena a un anno di reclusione, sono inoltre accusati di rivelazione di segreto. 

 

L’esame farsa dello scorso settembre per il calciatore Luis Suarez avrebbe portato "vantaggi patrimoniali" all’Università degli stranieri di Perugia. È quanto scrivono i pm, Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti. Per i pm, i vertici dell’Università per stranieri di Perugia hanno agito per procurare all’Ateneo "il profitto derivante sia dal corrispettivo per l’iscrizione all’esame e per il corso on line di preparazione fornito al calciatore Suarez per un importo di 1.748 euro, nonché i vantaggi patrimoniali derivanti dalla prospettata attivazione di un rapporto convenzionale con la Juventus per future stabili collaborazioni nel settore della formazione linguistica di calciatori stranieri, anche del settore giovanile e dalla diffusione a livello internazionale dell’immagine dell’Ateneo, sui principali media nazionali ed esteri". Per quanto riguarda l’accusa di rivelazione di segreto di ufficio in concorso, i magistrati di Perugia accusano i vertici dell’Università per "il file pdf contenente l’intero svolgimento della prova tenutasi poi il 17 settembre 2020" che venne inviato via mail al calciatore cinque giorni prima, il 12 settembre dalla professoressa Stefania Spina. Quest’ultima, insieme con l’ex rettrice Giuliana Grego Bolli, l’ex dg Simone Olivieri e la professoressa Spina, sono accusati infine anche di falso ideologico e materiale, in quanto, si legge, "attestavano falsamente l’effettuazione della procedura di accertamento della conoscenza della lingua italiana al libello B1 in capo a Suarez, requisito necessario per il conseguimento della cittadinanza italiana, mentre la verifica di tale conoscenza era fittizia in quanto il contenuto specifico delle modalità e dei temi della prova di esame era stato predeterminato e reso noto all’esaminando".