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Umbria, rivoluzione verde: piano Prima da 84 milioni e 300 posti di lavoro entro il 2026

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In Umbria, una rivoluzione verde da 84 milioni di investimento (75 regionali) con la creazione di 300 posti di lavoro. Questo è l’impulso che arriverà dal Polo regionale dell’idrogeno e della mobilità alternativa (Prima) che nascerà a Bastardo, in provincia di Perugia. Il progetto di riconversione dell’ex centrale Enel a carbone di Gualdo Cattaneo, inserito nel Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), è finalizzato a incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili in linea con gli obiettivi europei. Il polo, cantierabile entro il 2023 e attuato per il 2026, contribuirà in maniera determinante alla cosiddetta transizione energetica basata appunto sull’idrogeno come vettore energetico per le principali attività produttive. In particolare la vera svolta dovrebbe arrivare alla produzione dell’acciaio, alla mobilità elettrica e/o a idrogeno, alla cogenerazione con celle a combustibile, alla produzione di biochemicals e a prodotti sintetici sostitutivi della plastica attualmente prodotta dal petrolio.

“Lo scopo - si legge nel piano - è quello di coniugare gli obiettivi energetici con quelli di tutela ambientale, sviluppo economico e sociale, utilizzando fonti energetiche rinnovabili attraverso la riqualificazione di aree precedentemente occupate da centrali a carbone dismesse o in fase di dismissione, oltre a quello di contribuire allo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso il progressivo rinnovamento del parco circolante di mezzi per il trasporto pubblico locale”.

Il piano - Il polo sarà realizzato attraverso un piano di riconversione e riqualificazione del sito della ex centrale Enel a carbone di Gualdo Cattaneo (in località Bastardo) per la produzione di idrogeno verde. Il piano prevede il riutilizzo di un’area complessiva di diciotto ettari, parte delle aree in fase di dismissione e bonifica della vecchia centrale: nello specifico cinque ettari saranno dedicati alla produzione di idrogeno, cinque ettari dell’ex-carbonile verranno destinati all’impianto fotovoltaico, mentre nei restanti quattro ettari saranno adibite le infrastrutture a supporto del funzionamento del polo combustibile.

Gli impianti - Il polo prevede una serie di impianti capaci di produrre idrogeno a partire da acqua distillata/demineralizzata. Il Prima integrerà un impianto di elettrolizzazione ad alta efficienza in pressione, di potenza complessiva pari a 20 MW, che è stato dimensionato tenendo conto della Rete Gas 2i ad alta pressione, la cui linea principale è adiacente alla ex centrale a carbone. Verrà poi realizzato un impianto fotovoltaico da 6 MW nell'ex carbonile. Questo produrrà energia elettrica per l’elettrolizzatore e per la comunità energetica di Gualdo Cattaneo, in quest’ultimo caso a prezzi scontati maggiori del 20%. L’impianto sarà integrato con un sistema di accumulo elettrochimico da 30 MWh in grado anche di fornire servizi di stabilizzazione della rete e immagazzinamento delle eccedenze.

L’utilizzo - L’idrogeno stoccato nei carri bombolai, oltre ad alimentare i due distributori dell'Umbria, potrà essere utilizzato per la produzione di metano blu a partire dall’anidride carbonica catturata dai camini degli impianti industriali. Inoltre parte dell’idrogeno potrà essere impiegato per usi civili e/o industriali mediante sistemi di conversione energetica basati su celle a combustibile (Fuel Cell).

I laboratori - Il Prima avrà anche laboratori dedicati esclusivamente alla ricerca (H2 Lab) che potranno dare un importante contributo anche a livello nazionale alla ricerca sulla filiera dell’idrogeno. Il laboratorio si occuperà infatti di attività di ricerca, attività didattiche e formative, attività di trasferimento tecnologico, di spin off e informazione e divulgazione.

Servizi - A completamento del polo sono previsti due edifici: uno adibito a servizi, spazi ricreativi e mensa per 100 persone, il secondo per le attività legate al H2Lab.

A Perugia - Nel comune di Perugia è inoltre prevista la realizzazione, per 3 milioni, di un distributore di idrogeno per autotrazione da alimentare attraverso carro bombolaio proveniente da Gualdo Cattaneo e l’acquisto di due autobus a celle a combustibile alimentati da idrogeno per trasporto pubblico locale a zero emissioni.

A Terni - Nel comune di Terni è prevista e già finanziata la realizzazione di una stazione di rifornimento a servizio di 10 autobus di linea per il trasporto pubblico locale che sostituiranno 60 autobus a combustibili fossili. Occorre però finanziare, con 6 milioni in totale, l’estensione della stazione di rifornimento e la dotazione di ulteriori 10 autobus ad idrogeno.