Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, l'immunologa Romani: "In Umbria presto immunità di gregge. Dovremo vaccinarci ogni anno"

Sabrina Busiri Vici
  • a
  • a
  • a

Per Luigina Romani, immunologa di Perugia, docente dell’Università degli studi, le riaperture possono contribuire all’immunità di gregge. A patto di mantenere un rapporto educato con il virus.

Professoressa Romani, la road map del premier può inficiare il raggiungimento dell’immunità di gregge?

No, potrebbe favorirla. Dal lavoro pubblicato su Science di febbraio si spiega bene come il virus potrebbe andare incontro a una endemizzazione, ovvero diventare come un virus influenzale qualsiasi. Il passaggio si realizzerà però se il virus potrà viaggiare solo in quelle persone che non si ammalano inducendo in loro una immunità protettiva. Da quando Israele ha eliminato molte delle restrizioni introdotte per limitare la diffusione del virus i casi continuano a calare anche nei giovani al di sotto di 16 anni.

 

Come si può pilotare il virus nella direzione giusta?

Stabilendo un rapporto educato, ovvero facendo rispettare le regole di protezione individuale, distanziamento e areazione. Altrimenti il vantaggio si perde.

In Umbria è plausibile raggiungere l’immunità di gregge entro luglio?

Ormai è certo: le persone che hanno contratto il virus contribuiscono all’immunità di gregge che, stando alle definizioni, si riferisce allo stato di protezione immune conferita dalla vaccinazione. E questo è determinante, finora non era così certo. Sull’argomento è appena uscito uno studio spagnolo in cui si apprende che i soggetti che hanno contratto l’infezione sia sintomatica che asintomatica sviluppano una immunità protettiva che contribuisce all’immunità di gregge.

Se in Umbria, dunque, consideriamo tutte le persone che sono venute a contatto con il Coronavirus e quelle che hanno fatto il vaccino si fa presto a raggiungere l’immunità di gregge fissata intorno al 60/70%. Rimarrà da capire se l’immunità di gregge, comunque raggiunta, porterà alla eradicazione del virus o al rallentamento della circolazione.

La protezione dura nel tempo?

Per ora possiamo dire che gli immunizzati sono protetti per più di sei mesi, stando a quanto risulta da uno studio che permette il raffronto di più dati raccolti. Qualora il virus diventasse endemico è verosimile che dovremo ogni anno vaccinarci come facciamo con l’influenza. Raggiungere l’immunità di gregge non significa essere protetti per sempre, ma questa va rinnovata se il virus muta.