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Palestre chiuse, Di Claudio va avanti col digiuno e annuncia: "Andrò a piedi da Perugia a Roma"

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"Noi siamo pronti a ripartire con le attività nelle palestre ma aspettare il primo giugno è tardi, saremo ormai a fine stagione. Una vera presa in giro dopo un 2020 in cui molti di noi hanno chiuso e chi è sopravvissuto ha registrato un calo dell’80%”. Per Vittorio Di Claudio, istruttore e direttore del centro sportivo Playgroupway in via della Ferriera a Ponte San Giovanni, sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà che sta vivendo il settore dello sport è diventata una missione. Per lui sabato 17 aprile è stato l’undicesimo giorno di digiuno nella ferma determinazione di battersi per i propri diritti con l’intenzione di proseguire e rilanciare.

 

 

“Martedì 20 affronterò un percorso di otto chilometri a piedi da Ponte San Giovanni a piazza Italia per alzare l’attenzione sulle criticità causate dalla pandemia. Farò dei video lungo il percorso, ribadirò le istanze e una volta arrivato nel centro del capoluogo spero che qualcuno dai palazzi istituzionali si affacci”. All’insegna dello slogan “Iononmollo” Vittorio va avanti nel ribadire la mancanza di sostegni adeguati, di organizzazione, di attenzione. “Mancanze che vanno oltre il periodo della pandemia”, sottolinea. Ed è per questo che dopo il percorso di martedì, Di Claudio proseguirà con un’altra impresa nell’arco dei prossimi dieci giorni.

 

 

“Ho deciso di fare a piedi la traversata Perugia-Roma. Cercherò di coprire il percorso in poco più di una settimana e spero di avere l’ascolto del Governo e l’attenzione dei media”. Vittorio ribadisce: “Faccio tutto questo perché ho visto giovani colleghi perdere tutto nel giro di pochi mesi, attività che erano riusciti ad aprire e far funzionare. Ho 49 anni e faccio questo lavoro da trenta è la mia vita e mi continuerò a battere”. Vittorio è dimagrito cinque chili “ma non sono uno sprovveduto so gestire il mio corpo”. Appuntamento (anche virtuale) a martedì 20 aprile alle 9 all’Agorà.