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Covid in Umbria, comunità di minori con l'83% degli ospiti contagiati dalle varianti: neonata ricoverata

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Alessandro Antonini
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Quindici contagiati su 18 ospiti in una delle case famiglia per minori più grandi della regione. L’83,3%. Tutti con variante inglese e brasiliana. Una neonata di un mese è stata ricoverata all’ospedale di Perugia. Non è in gravi condizioni ma la polmonite da variante va monitorata attentamente.


Le cause del contagio nella comunità educativa per minori della provincia di Perugia, con due sedi distribuite nel territorio , è ancora in fase di accertamento. Nelle strutture vengono indirizzate dal tribunale dei minorenni madri e bambini vittime di violenze in famiglia e casi di disagio tra i più disparati. Le varianti, come illustrato a più riprese dal Nucleo epidemiologico regionale, in Umbria hanno fatto crescere i casi tra i più giovani, facendo abbassare l’età dei ricoverati e allo stesso tempo innalzando il tasso degli ospedalizzati.
Nell’ultima indagine di prevalenza dell’Iss datata 30 marzo su 26 campioni sequenziati è emersa una presenza di variante inglese al 64% e di brasiliana al 32%. Quest’ultima è al top nazionale. La percentuale più alta di brasiliana è in Umbria. “La variante brasiliana è parzialmente residente ai vaccini”, ha spiegato il coordinatore del Nucleo epidemiologico Marco Cristofori. In una residenza per anziani di Perugia la reinfezione è scoppiata nonostante la vaccinazione della quasi totalità di ospiti e operatori. Nell’ultimo report della Regione è emerso che sono 599 le persone risultate positive dopo la prima dose di vaccino e 233 dopo la seconda dose. Di questi ultimi 97 sono stati contagiati a 15 giorni dall’inoculazione dal richiamo.

La variante brasiliana ha bucato l’immunizzazione. Certo chi viene infettato dopo la vaccinazione ha forme paucisintomatiche, simili a quelle dell’influenza: non sono stati segnalati casi gravi. Ma contribuiscono alla trasmissione del virus. Per questo la prevalenza delle varianti (in particolare della brasiliana) in Umbria va tenuta sotto controllo. Anche per evitare di intaccare gli effetti del piano vaccinale. nel cuore verde e nel resto d’Italia. Poi c’è l’impatto sui più giovani, certificato: la fascia d’età 0-13 anni in Umbria ha superato i seimila casi. 
Sono 6.052 i contagiati dall’inizio della pandemia, su un totale di 53.093. L’11,4%. Di questi, 2.261 sono pazienti Covid con non più di sei anni. Tra i 14 e i 17 siamo ad altri 2.160 casi L’impatto dei nuovi positivi sulla fascia 3-5 anni dopo una discesa progressiva si va appiattendo in Umbria. Tra i 14 e i 17 è in risalita. Già prima della riapertura delle scuole.