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Terni, arrestato mentre vende due dosi: nascosti in casa involucri di eroina e cocaina

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L’attività di contrasto al traffico di droga, condotta dai carabinieri del comando provinciale di Terni, ha fatto registrare un altro brillante risultato, grazie a un’operazione messa a segno nel pomeriggio di venerdì 16 aprile 2021.  I militari dell’Arma del comando stazione di Terni, coordinati dal comandante, Piero Pacetti, hanno infatti arrestato un pusher ben conosciuto dalle forze dell’ordine, irregolare in Italia e con diversi precedenti, alias ed espulsioni a suo carico.

Si tratta di tunisino di 51 anni che i carabinieri hanno bloccato in via Pacinotti, al centro di Terni, nell’atto di vendere due dosi – una di cocaina e l’altra di eroina – ad un tossicodipendente ternano, peraltro suo coetaneo. Dosi che, a quanto accertato, sarebbero state cedute al costo di 25 euro ciascuna. Su di lui si erano già concentrate le attenzioni degli investigatori, visto il via vai notato da e per quell’appartamento, ritenuto giustamente punto di riferimento per lo spaccio.

Il tunisino, le cui iniziali sono L.T., risiede da anni a Terni ed è proprio la sua abitazione che i militari hanno deciso di ispezionare, alla ricerca di altra droga. Occultati all’interno di alcuni mobili, sono stati infatti trovati nascosti altri 27 involucri di eroina (per un totale di 11,3 grammi), 10 di cocaina (3,7 grammi) e 3,1 grammi di hashish, oltre alla somma in contanti di 1.525 euro, divisi in banconote di vario taglio, nascosta con lo stupefacente e ritenuto provento dell’attività di spaccio. In più anche due cellulari con doppia sim, con i quali si ritiene tenesse i contatti della compravendita delle sostanze.

A carico dell’acquirente italiano della droga è stata contestata la violazione amministrativa della detenzione ai fini di uso personale con il sequestro dello stupefacente appena comprato. L’arresto del 51enne è stato convalidato dal giudice del tribunale di Terni, Dorita Fratini, che ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere, in attesa del giudizio di merito. Il tunisino è difeso dall’avvocato Francesco Mattiangeli.