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Castiglione del Lago, ubriaca alla guida: ritiro della patente e sequestro dell'auto

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In questo periodo storico particolare, il dilagare del fenomeno di persone, soprattutto di giovane età, dedite all’abuso di sostanze alcoliche è una piaga molto evidente, ancor di più quando le stesse, ponendosi alla guida di autoveicoli sono causa di spiacevoli e tragici eventi. Al fine di prevenire e contrastare questa rilevante piaga sociale i carabinieri della compagnia di Città della Pieve hanno continuato nel tempo a porre in atto servizi mirati, intensificando il numero delle pattuglie e dei veicoli controllati, articolando i servizi di controllo in orari sensibili e in particolar modo nelle ore serali e notturne.

 

 

Particolarmente controllate le località lacustri di Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno, Magione e Castiglione del Lago. In particolar a Castiglione del Lago, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato una donna, cinquantasettenne,  per la  violazione dell’ articolo 186 comma 7 del Codice della Strada. La signora è stata controllata mentre si trovava alla guida del veicolo di proprietà, in evidente stato di alterazione psicofisica.

 

 

 

Da subito i militari si sono accorti che manifestava chiari ed inequivocabili sintomi riconducibili all'assunzione di bevande alcoliche. Per questo motivo i militari hanno chiesto alla donna di sottoporsi ad accertamenti mediante etilometro ma la stessa ha rifiutato categoricamente.  I carabinieri, quindi, hanno proceduto all’immediato ritiro della patente di guida e al sequestro amministrativo del veicolo.

Nella settimana che si chiude domani, domenica 18 aprile, i servizi preventivi espletati dalla compagnia di Città della Pieve hanno permesso di controllare 154 veicoli, di identificare 217 persone, di controllare 8 esercizi commerciali ed elevare 5 contravvenzioni al Codice della Strada. Inoltre, è stato effettuato un fermo per identificazione a carico di un soggetto straniero ed è stato deferito a piede libero un cittadino italiano per l’ipotesi di reato di ricettazione. Insomma, l'attività dei militari non conosce sosta.