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Umbria, nasce la rete dei ristoratori solidali: "Aiuteremo le famiglie che ne hanno bisogno"

Gabriele Burini
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In Umbria, dopo l’iniziativa del ristorante pizzeria La Perla Nera di Sant’Arcangelo di Magione, che ha offerto pizze a famiglie in difficoltà nella serata di mercoledì, potrebbe nascere una nuova rete di operatori solidali, pronti ad aiutare chi ha bisogno di aiuto in un momento difficile causato dalla pandemia. “Noi siamo riusciti ad aiutare tre famiglie – dice Saverio Posti de La Perla NeraQuattordici pizze offerte a due nuclei familiari di Magione (uno ci ha contattato tramite la parrocchia), e a uno di Bastia, alla quale avevamo già offerto la spesa in una precedente iniziativa. Ho pensato comunque immaginato di non aver avuto tante richieste per la pizza. Col senno di poi ho valutato che chi ha bisogno, da Perugia non viene a Magione e risparmia sulla benzina".

"Per questo - aggiunge - ho già iniziato a contattare qualche amico e collega nel Perugino per provare a creare una rete di ristoratori che possa coprire un’area più vasta del nostro territorio, ma non solo. Mi sono sentito con una collega di Cetona, comune in provincia di Siena, ma al confine con l’Umbria, e anche lei si è mostrata disponibile. Ci stiamo pensando, niente di ufficiale per il momento, ma è una cosa su cui si può lavorare per aiutare il prossimo”.  L’iniziativa era stata annunciata da Saverio Posti sui social nella giornata di sabato. “Siamo tutti in difficoltà – aveva scritto – ma un piccolo aiuto non si nega a nessuno. Per questo offriremo a chi ne ha più bisogno (che rimarrà nell’anonimato) la pizza d’asporto”.

E così mercoledì sera tre famiglie hanno usufruito del gesto del ristoratore lacustre, che come detto a marzo aveva organizzato un’iniziativa simile. “Avevamo aiutato sei famiglie facendo loro la spesa – spiega ancora Posti - Quattro famiglie erano di Terni, una di Trestina e una di Bastia e sono andato io di persona a consegnare. Proprio la famiglia di Bastia ci ha ricontattato per la pizza e l'abbiamo aiutata nuovamente. Io sono molto contento di aver fatto queste due iniziative e non pensavo potessero avere tutto questo risalto. Alla fine l’ho fatto perché in difficoltà, anni fa, ci sono stato con la mia attività e riesco a capire chi ci si trova in questo momento”.