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Terni, vendita Ast: chiusura della trattativa entro fine anno, Marcegaglia e Arvedi in pole position

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Con l’avvio della fase 1 è partita la procedura per la vendita di Ast. La gestione è affidata all’advisor JP Morgan che consentirà l’accesso ad una parte limitata di documentazione. Per quanto riguarda le manifestazioni di interesse le bocche restano cucite, ma i gruppi Marcegaglia e Arvedi sono in prima posizione, e potrebbero entrare nella partita colossi della siderurgia come China Baowu Group, Nippon Steel, la coreana Posco.

Il periodo difficile per Ast sembra alle spalle. Da qualche mese i prezzi in aumento consentono di presentare un buon conto economico. Il bilancio del primo semestre potrebbe essere anche leggermente positivo, ma se l’andamento dei prezzi continuerà nei prossimi mesi, il conto economico dell’anno fiscale ottobre 2020-settembre 2021, con la rivalutazione dei magazzini, potrebbe far sorridere l’amministratore delegato, Massimiliano Burelli. La procedura di vendita è partita con qualche ritardo.

“Era già nell’aria - esordisce il segretario nazionale della Fismic, Giovacchino Olimpieri – ma ora che si è attivato l’iter le istituzioni locali, il Governo e la politica devono monitorare tutta la fase per farsi che le richieste avanzate dalla organizzazioni sindacali siano salvaguardate. Faccio riferimento all’integrità del sito, occupazione diretta ed indiretta, produzioni. La prima fase dovrebbe concludersi forse entro due mesi, mentre per definire il passaggio al nuovo acquirente la fine dell’anno fiscale, il 30 settembre”.

Per il segretario generale provinciale della Fiom Cgil, Alessandro Rampiconi, “dopo tanti mesi di incertezza questo potrebbe essere un primo elemento di chiarimento. Come sindacato abbiamo ribadito a Burelli le rivendicazioni che riguardano l’integrità del sito, investimenti per garantire almeno un milione di tonnellate di acciaio colato, piena occupazione dei lavoratori diretti ed indiretti. A questo punto ritornano in gioco le istituzioni e il Governo per garantire quanto promesso”.

Per Augusto Magliocchetti, responsabile della siderurgia di Federmanager “chi avrà accesso al data room avrà a disposizione un numero limitato di dati, che consentirà di appurare un primo elenco di soggetti interessati e che si immagina che abbiano un progetto industriale-finanziario che supporti la manifestazione di interesse. La conclusione della procedura, credo, potrebbe concludersi entro l’anno solare, il 31 dicembre, perché potrebbe coinvolgere anche l’antitrust”.