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Perugia, mamma 27enne morta: indagato l'amico che ha chiamato il 118

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Francesca Marruco
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Nell’appartamento al sesto piano del palazzo di fronte alla stazione di Perugia dove domenica mattina è stata trovata morta una giovane donna di 27 anni, mamma di due bambine di 3 e 10 anni, c’era della cocaina. Lo ha dichiarato uno dei quattro presenti al festino della sera prima. Quello a cui ha preso parte la stessa vittima. 

 


Il testimone è stato sentito dagli agenti della squadra mobile della questura di Perugia - guidata da Gianluca Boiano e dal suo vice, Adriano Felici - che da domenica mattina hanno interrogato decine di persone. A partire appunto dai presenti alla festa. Per capire come una giovane donna in salute, di appena 27 anni, possa essere morta così. E la spiegazione appunto potrebbe essere arrivata dalle dichiarazioni del testimone che ha parlato di cocaina al festino. Nello specifico ha sostenuto che il padrone di casa aveva cocaina e l’ha offerta agli altri presenti. Di lì la deduzione dell’assunzione di stupefacenti anche da parte della vittima. E’ per questo motivo che il pm di turno domenica e titolare del fascicolo, Paolo Abbritti, ha iscritto nel registro degli indagati il proprietario di casa con le accuse di spaccio di droga e morte in conseguenza di altro reato. 

 


Ma, a stabilire con certezza le cause della morte della donna, sarà l’autopsia in programma per stamattina. Ad eseguirla sarà il medico legale Sergio Scalise Pantuso. I genitori della vittima, assistiti dall’avvocato, Donatella Donati, hanno invece nominato come consulente di parte, il dottor Walter Patumi. L’indagato, un 42enne residente a Umbertide, ma domiciliato nell’appartamento, è difeso dall’avvocato Mauro Dottori. Nel mirino degli inquirenti c’è anche la chiamata al 118: l’uomo infatti ha chiesto aiuto domenica mattina attorno alle 10.30. Ma all’arrivo dei sanitari la donna era già morta. Da chiarire l’orario del decesso. Lui avrebbe infatti sostenuto di averla sentita respirare male attorno alle 9, ma di essersi allarmato solo in un secondo momento.  Poteva essere soccorsa e salvata? lo dirà l’autopsia. Intanto le due figlie della vittima sono state affidate ai genitori di lei. Mentre per i presenti alla prima festa a cui la donna ha preso parte - quella in una casa a piazza del Bacio in cui sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Perugia per il gran baccano -, è scattata la multa.