Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Foligno, quartiere dimenticato dal Comune: buche, erbacce e strisce illeggibili

Proteste da via Tessino, via Isonzo e via Velino dove da mesi si reclamano interventi per risistemare le strade, i marciapiedi, le giunture di un ponte e, soprattutto, si chiede di far tornare visibile la segnaletica agli incroci

Pietro Paolo Savini
  • a
  • a
  • a

Buche a catena e solo qualcuna rattoppata e a malo modo. Erbacce lungo i marciapiedi. Cespugli alla base dei pali dell’illuminazione pubblica. Segnali piegati. Uno specchio parabolico di aiuto a un’immissione da una strada laterale su un ponte, spaccato e piegato verso fosso Renaro. E, soprattutto, le strisce della segnaletica stradale orizzontale che non vengono rinnovate da anni e sono diventate illegibili creando, quotidianamente, agli incroci il rischio di incidenti.

 


A Foligno, in via Tessino, via Isonzo e via Velino, nell’area che va da via Piave alle ex Officine Grandi Riparazioni, i residenti sono esasperati: “E’ da dicembre che telefoniamo alla polizia locale e agli uffici del Comune reclamando un intervento. Ma nessuno si è ancora fatto vedere per risolvere i problemi di queste strade. La situazione si protrae da anni, ma negli ultimi tempi è diventata insostenibile, soprattutto perché le strisce che dovrebbero delimitare gli incroci, imponendo gli stop e le precedenze, sono ormai completamente illeggibili. Ogni giorno si rischia un incidente. E tanti, in particolare, se ne sono già verificati all’immissione di via Velino con via Piave e all’incrocio tra il tratto a senso unico di via Isonzo e via Tessino. Ed pericoloso anche per i pedoni, perché gli incroci si trovano in punti dove, per chi è a piedi, è inevitabile attraversare. In tutto il nostro quartiere, poi, non esiste neppure un attraversamento delimitato dalle strisce pedonali”.

 

“Ieri - spiega un residente - abbiamo telefonato nuovamente alla polizia locale che, questa volta, ci ha consigliato di rivolgerci direttamente al servizio strade del Comune. Abbiamo cercato il numero di telefono sul sito web del Comune e invece del Servizio Strade ci ha risposto un funzionario che ci ha detto che si occupa di Patrimonio e che non poteva prendere in esame le nostre richieste. L’impressione è che siamo arrivati perfino allo scaricabarile. Nessuno si preoccupa della nostra zona. Eppure siamo proprio vicinissimi a una strada che alla giunta comunale sembra essere molto a cuore. Perché sindaco e assessori non vengono a vedere anche come stiamo messi qui?”

 

 

Il lettore si riferisce a via Campagnola, che dista in linea d’aria poche centinaia di metri da queste strade e che la giunta comunale ha annunciato, tra le polemiche e le proteste, di voler trasformare in un’area Ztl per limitarne il traffico. “Speriamo solo - aggiunge - che a qualcuno non salti in mente di dirottare proprio qui il traffico di via Campagnola, come già accaduto in passato, sennò siamo già pronti a innalzare la barricate”

 

.Anzi, non servono neppure le barricate perché ci sono già” dice mentre ci fa notare due scalini che si sono formati sul ponte di via Isonzo, sopra al fosso Renaro.

 

“Il ponte è recente, ma fatti i lavori nessuno è più venuto a controllare lo stato delle giunture con la strada. Così ora chi ci transita sopra rischia di spaccare le gomme dell’auto. E se si salva dal ponte, trova poi una vera groviera sul resto della strada”.

 

In via Isonzo, via Tessino e via Velino, insomma, si chiedono a gran voce interventi urgenti perché, come mostrano anche le foto, la situazione è diventata davvero insostenibile. E continuare ad aspettare non fa altro che aggravare il degrado ed incrementare i pericoli.

Pietro Paolo Savini