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Covid in Umbria, slitta la consegna dei vaccini AstraZeneca e scatta il taglio delle dosi

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Alessandro Antonini
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Astrazeneca, le 4.700 dosi annunciate per la data di ieri, 12 aprile, nel piano di consegne della Regione non sono arrivate. Dalla struttura commissariale centrale è giunta la notizia dello slittamento a stasera, ore 19. Dosi più che dimezzate, falcidiate: in base alle comunicazioni pervenute alla farmacia dell’azienda ospedaliera di Perugia sarebbero non più di 1.200. In tutto. Questo rischia di far rallentare il piano vaccinale umbro. Ieri - fa sapere Palazzo Donini - sono state superate le 200.000 somministrazioni dall’inizio della campagna vaccinale, con oltre seimila inoculazioni in 24 ore. Sono 145.671 gli umbri che hanno ricevuto la prima dose. Ma dal livello nazionale, anziché inviare più forniture, si profila una riduzione. Pfizer ha formalizzato per domani l’invio di 10 vassoi a Perugia e nove a Foligno per domani. Ogni vassoio contiene 1.170 dosi. Significano 22.230 dosi complessive. In base alle scorte di ieri (230 mila circa), e la media giornaliera delle somministrazioni (dalle seimila alle settemila al giorno) i nuovi arrivi non coprirebbero la prossima settimana. Per questo il pericolo rallentamento: vanno garantiti i richiami. Da qui anche il rallentamento delle prenotazioni: ieri erano 5.200 gli utenti in coda al sistema.


Chi rinuncia al vaccino AstraZeneca non potrà riprogrammare l’appuntamento in questa fase vaccinale. Ergo: finisce in coda. Tutti i soggetti per i quali è stata definita la somministrazione del farmaco anglosvedese che diranno no, dovranno aspettare e mettersi in coda. E’ la linea che la Regione Umbria ha intenzione di portare avanti dopo le cinquemila disdette in cinque giorni della scorsa settimana. 
Intanto da ieri, come disposto dall’ordinanza del commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo, anche in Umbria sono state limitate le prenotazioni a ultraottantenni, estremamente vulnerabili, familiari, caregiver e sanitari non ancora immunizzati. Per tutti gli altri stop prenotazioni. In particolare potranno accedere agli appuntamenti gli over 80, gli estremamente vulnerabili per patologia e per grave disabilità, i familiari conviventi di estremamente vulnerabili per patologia maggiori di 16 anni, (solo le condizioni previste nelle tabelle ministeriali), genitori, tutori e affidatari di estremamente vulnerabili per patologia minori di 16 anni, familiari conviventi e caregiver di estremamente vulnerabili per grave disabilità art. 3 comma 3 legge 104/1992 operatori sanitari e socio-sanitari ancora non vaccinati e tutti coloro che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private”, ha fatto sapere la Regione. Vaccini anche per persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni, che restano in capo ai medici di medicina generale e, a seguire, quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni.

 Queste categorie saranno abilitate alla prenotazione per la prima dose con vaccino Pfizer per gli estremamente vulnerabili indipendente dall’età, così come saranno anche vaccinati con Pfizer i cittadini under 60 indipendentemente dalla categoria di appartenenza. I soggetti over 60 indipendentemente dalla categoria di appartenenza saranno vaccinati con AstraZeneca. Per tutti questi è previsto lo slittamento in coda in caso di disdetta non motivata da ragioni sanitarie. Al momento dell’accettazione viene comunque fata l’anamnesi di ogni singolo vaccinando, con la ricostruzione della storia clinica finalizzata alla compatibilità col tipo di vaccino da somministrare.