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Terni, frana Colle Obito: consegnati i lavori di consolidamento del costone franato

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Sono stati consegnati ufficialmente la mattina di lunedì 12 aprile 2021, a Terni, i lavori per la messa in sicurezza della collina di Colle Obito, dove sorge l'ospedale Santa Maria, dopo lo smottamento del 6 gennaio 2021 che ha interessato anche via Giandimartalo di Vitalone (nella foto il giorno dello smottamento e, nel riquadro, la consegna dei lavori lunedì 12 aprile).

E' stata infatti l’azienda ospedaliera Santa Maria, che si è occupata dell'intervento, ad organizzare un breve incontro, nel pieno del rispetto delle norme anticovid, a cui hanno preso parte gli operai che in queste settimane hanno portato avanti l’intervento, con il sindaco di Terni, Leonardo Latini; l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Benedetta Salvati; il direttore generale del Santa Maria, Pasquale Chiarelli e il direttore amministrativo Anna Rita Ianni. Presenti inoltre il responsabile dell’ufficio tecnico, ingegner Gianluca Bandini; il rup, ingegner Roberto Celin,  e Simone Monotti, coordinatore della sicurezza nel progetto e dell'esecuzione.

La strada sottostante la collina è stata già riaperta al traffico il 25 marzo 2021. Il lavoro è stato messo in campo con l’obiettivo di ottenere un intervento che permettesse una struttura duratura a prevenzione anche di ulteriori frane o smottamenti. L'intervento è costato 402.396 euro, con una seconda fase dei lavori di ulteriore consolidamento, ancora da attivare, per altri  200 mila. Fondi già previsti dall'ospedale nell'ambito di una intesa che coinvolge anche gli assessorati regionali competenti.

L'obiettivo degli ulteriori lavori è quello di completare funzionalmente la zona a monte della barriera installata e ai lati della zona appena terminata, per rendere ancora più sicuro l'intero tratto di pendio.

Dal punto di vista tecnico, il lavoro effettuato ha previsto una chiodatura con più di 260 barre cave autoperforanti in acciaio di 32 mm di diametro e lunghezza da 5 a 8 metri. Sovrapposto poi un rivestimento geocomposito per circa 500 mq, ancorato alle barre tramite delle piastre di fissaggio e bloccate da un ulteriore reticolo di contenimento con cavi di acciaio da 12 mm di diametro (per 1.000 metri) e 16 mm di diametro (per 150 metri). A protezione della strada, per rendere sicuro il passaggio di pedoni e veicoli, è stata inoltre posizionata una rete paramassi di 3 metri di altezza per una lunghezza totale di 40 metri.