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Umbria, vaccini si cambia tutto: stop a tutte le categorie tranne anziani e fragili

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Francesca Marruco
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Con l’ultima circolare del generale Figliuolo il piano vaccinale cambia decisamente rotta. E la conoscono tutti: accelerare sugli over 80, per i 70-79, i fragili e i loro caregiver. Mentre restano al palo tutte le altre categorie. Compresa quella degli operatori scolastici. In cima alle priorità nelle precedenti stesure del piano nazionale. In Umbria sono 9.206 quindi le persone che non avranno per ora un vaccino. Ma di queste solo 5 mila si erano prenotate. Le altre non lo avevano fatto o si erano cancellate dopo i primi problemi nati con Astrazeneca. Ad ogni modo, si torna a scuola con 9 mila persone che non hanno avuto neanche la prima dose. Assieme a loro ci sono forze dell’ordine, e categorie essenziali che per ora restano in attesa. Compresi i sanitari non a contatto diretto con pazienti Covid.

 


La rotta è invertita. Il governo vuole, giustamente, mettere in sicurezza anziani e fragili. E visti anche i problemi con Astrazeneca che per ora va solo agli over 60, si cambia. Anche la Regione Umbria rivede decisioni già assunte con l’ok alla somministrazione di Astrazeneca agli over 80 senza patologie. Non più tardi di tre settimane fa l’eventualità era stata esclusa. Del resto, fino a meno di due mesi fa, il vaccino anglosvedese era raccomandato solo per under 55. Ieri pomeriggio è arrivata la nota del commissario Covid dell’ Umbria, Massimo D’Angelo che ridisegna tutto: “A partire da domani(oggi, ndr), cosi come stabilito nell’ordinanza nazionale, saranno abilitati alla prenotazione per la prima dose sul portale regionale solo le seguenti categorie: over 80; estremamente vulnerabili per patologia e per grave disabilità; familiari conviventi di estremamente vulnerabili per patologia maggiori di 16 anni, (solo le condizioni con asterisco nelle tabelle ministeriali); genitori, tutori e affidatari di estremamente vulnerabili per patologia minori di 16 anni; familiari conviventi e caregiver di estremamente vulnerabili per grave disabilità; persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni, che restano in capo ai medici di medicina generale e, a seguire, quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni; operatori sanitari e socio-sanitari ancora non vaccinati e tutti coloro che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private”.

 


“Tutte queste categorie – spiega il commissario D’Angelo - saranno abilitate alla prenotazione per la prima dose con vaccino Pfizer per gli estremamente vulnerabili indipendente dall’età, così come saranno anche vaccinati con Pfizer i cittadini under 60, indipendentemente dalla categoria di appartenenza. I soggetti over 60 indipendentemente dalla categoria di appartenenza saranno vaccinati con AstraZeneca”. D’Angelo ha spiegato che “tutte le altre categorie abilitate precedentemente saranno disabilitate alla prenotazione della prima dose, mentre, sempre per queste categorie, va garantita la seconda dose”. “Tutti coloro che non hanno ancora avviato il ciclo vaccinale con la prima dose - ha concluso D’Angelo - lo faranno nell'ambito del reclutamento per fasce di età con il resto della popolazione”.