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Terni, neonato trovato morto nel parcheggio: la madre fa ricorso in Cassazione contro la condanna

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Si andrà fino alla Cassazione per la vicenda di Giorgia Guglielmi, la ternana di 30 anni condannata in primo e secondo grado dopo la morte del figlio, abbandonato poco dopo essere stato partorito nel parcheggio del supermercato Eurospin di Borgo Rivo, a Terni, il 2 agosto 2018. 

Una vicenda che destò grande impressione e vasta eco non solo a Terni ma anche a livello nazionale.
Gli avvocati difensori della donna, i legali Attilio Biancifiori e Alessio Pressi, hanno depositato nel pomeriggio di venerdì 9 aprile 2021 (il termine ultimo era fissato a sabato 10 aprile) il ricorso

Ricorso che si basa sostanzialmente su due istanze, ossia la richiesta di riqualificazione del reato da omicidio volontario a infanticidio o, in subordine, una diversa valutazione delle attenuanti e quindi una rivisitazione della pena. 
La decisione degli avvocati difensori arriva dopo la sentenza dei giudici della corte di Appello di Perugia, i quali avevano ridotto da 16 a 14 gli anni di carcere per la donna, rivedendo così il primo grado di giudizio

I giudici in quella occasione hanno confermato l’impianto accusatorio della prima sentenza, che ha formalizzato l’accusa di omicidio volontario nei confronti della donna. 

Ora i due legali si rivolgono ai giudici di Cassazione per chiedere in prima istanza la riqualificazione del reato, da rivalutare omicidio volontario a infanticidio, che potrebbe portare a un alleggerimento della pena; se questo scenario non fosse percorribile per i giudici, la difesa chiede che venga rivista la quantificazione della pena stabilita, a seguito di una diversa valutazione delle attenuanti, in particolare riguardo al dolo. La donna, che ha sempre sostenuto di aver abbandonato il bambino convinta che qualcuno lo avrebbe trovato ancora in vita,  sta espiando la pena in una comunità di recupero e qualche mese fa è trapelata la notizia che era rimasta di nuovo in stato interessante e che quindi sarebbe diventata ancora madre.