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Città di Castello e Umbertide: dieci multe nei controlli anti Covid

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Un arresto, una denuncia e dieci multe è il bilancio dei controlli effettuati nella serata di venerdì 9 aprile dai carabinieri della compagnia di Città di Castello, al comando del capitano Giovanni Palermo, nella serata di ieri. Sul territorio sono state impiegate le pattuglie delle stazioni carabinieri di Umbertide, Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina e dell’aliquota radiomobile. La particolare attività è stata svolta al fine di prevenire e reprimere i reati in genere, oltreché rafforzare i controlli in materia di rispetto delle prescrizioni conseguenti all’epidemia da Covid.

 

Durante lo svolgimento del servizio, che ha interessato per il comune di Città di Castello prevalentemente il centro cittadino e le frazioni di Santa Lucia, San Maiano, Cinquemiglia, San Secondo e Fabbrecce, ma anche i parchi di Riosecco e San Pio. Per quanto riguarda il Comune di Umbertide si è agito prevalentemente sul centro cittadino e il parco Ranieri, dove sono state fermate e controllate circa 80 persone e 60 autoveicoli.

Proprio nell’ambito di tali attività i carabinieri della stazione di Umbertide hanno individuato e dato esecuzione ad un mandato di arresto emesso nei confronti di un uomo residente in quel centro, condannato a scontare una pena di un anno e quattro mesi per il reato di calunnia.

 

I carabinieri della stazione di Città di Castello, hanno portato a termine un’attività di indagine, denunciando a piede libero un 57enne del posto responsabile dell’ipotesi di reato di furto. L’uomo, infatti, avrebbe asportato da uno sportello bancomat una somma di denaro prelevata poco prima da altra persona e dimenticata sull’erogatore dello sportello. Individuato e riconosciuti dai militari dall’analisi delle immagini della videosorveglianza del bancomat, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Perugia.

Durante tutta la settimana non sono mancati i controlli in materia di rispetto delle prescrizioni conseguenti all’epidemia da coronavirus. Infatti, a fronte di oltre 350 persone e di circa 180 mezzi controllati, sono state elevate una decina di multe prevalentemente a carico di persone che si sono spostate senza giustificazione dai rispettivi comuni di residenza, ma anche per la violazione degli orari di coprifuoco.