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Perugia, stop al progetto nodino: avanza l'ipotesi del raddoppio della rampa

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Congelato il progetto nodino di Perugia e riprende corpo l’ipotesi del raddoppio della rampa. E’ quanto emerso venerdì 9 aprile nell’incontro in Regione, voluto dalla governatrice Donatella Tesei, per un confronto sulle infrastrutture e gli interventi inseriti nel Recovery plan. Presenti partiti, sindaci (Perugia, e Torgiano) ed esponenti istituzionali della maggioranza di centrodestra. Fin da subito è emersa la volontà di congelare il nuovo progetto (il cosiddetto “nodino”) che - secondo i sindaci presenti - non risolverebbe i problemi.

 

 

Soprattutto alla luce dell’ampliamento del centro commerciale di Collestrada presentato da Eurocommercial. Quindi una ipotesi tutta da rivalutare soprattutto sul fronte costi e benefici e sul versante collegamento Ponte San Giovanni-Perugia che, infatti, il nodino non risolverebbe fermandosi a Madonna del Piano. Due le soluzioni quindi: l’idea del “vecchio” Nodo (primo stralcio) ben più impegnativa per impiego di risorse e quella del raddoppio della rampa di accesso verso Perugia-Firenze. Quest’ultimo piano era stato presentato da Anas in occasione dell’ipotesi Ikea. Un progetto meno costoso, attualmente si parla di circa 20 milioni, che ridurrebbe comunque il traffico del 60%. Soluzioni che saranno di nuovo affrontate in un prossimo incontro tecnico con Anas a maggio.

 

 

La parola al territorio Intanto sul progetto nodino intervengono anche la Consulta di Ponte San Giovanni e le Associazioni del quartiere. “Il progetto, conosciuto solo dagli addetti ai lavori (Anas e Consiglio regionale) è vecchio di 25 anni - si legge in una nota -, la fotografia del mondo di allora non c'è più e non risolve il problema degli intasamenti perché la variante verso Roma devia solo il 13% del traffico totale”. Da qui la proposta: “Il problema degli intasamenti e rallentamenti sulla E45 tra Collestrada e Ponte San Giovanni non si risolve con lo sfioccamento del 13% del traffico che si dirige verso Roma. Si risolve fluidificando il restante 87% che si dirige verso Firenze salendo per la rampa che porta a Perugia. E' in prossimità della rampa che il traffico si ingorga perché è una strozzatura ad una sola corsia dove si immettono due flussi di veicoli costretti a incolonnamenti anche per chilometri in certe ore della giornata. Da studi fatti, il raddoppio della rampa di accesso verso Perugia-Firenze favorirebbe lo scorrimento veloce dei veicoli scongiurando gli intasamenti che sono la causa dell’inquinamento urbano di Ponte San Giovanni”.