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Terni, Riccardo Leonelli ne "La Fuggitiva" con Vittoria Puccini sbanca la prima serata di Raiuno

Giorgio Palenga
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Come interprete del personaggio dell’assessore Fabrizio Comani, nell’arco della stessa puntata – la prima dell’attesa fiction di Raiuno – ha sparato tutte le cartucce: ha raggiunto l’apice del successo da esponente politico, si è concesso una notte d’amore con la moglie Arianna-Vesna (la splendida Vittoria Puccini), quindi è morto, ammazzato, con la stessa consorte che, accusata dell’omicidio, è diventata così “La fuggitiva”. Lunedì 5 aprile 2021, così, tutti hanno ammirato e si sono dispiaciuti per il fatto che l’attore ternano Riccardo Leonelli, classe 1980, una solida preparazione teatrale alle spalle e volto ormai familiare di tante fiction in particolare Rai, sia uscito di scena dalla serie che ha stravinto la serata televisiva, facendo “naufragare” (è proprio il caso di dirlo) la concorrente diretta “Isola dei Famosi”, su Canale 5. Cinque milioni e 230 mila euro gli spettatori stimati per Leonelli e compagni, poco più di tre i milioni per il reality del biscione: una vittoria netta nella prestigiosa prima serata del lunedì.

Leonelli, così, ora si gode il nuovo bagno di popolarità, perché un ruolo come quello nel prime time di Raiuno è davvero tanta roba.

“Sono ovviamente contento del successo della prima puntata della serie – attacca l’attore ternano – ma dal punto di vista interpretativo non è che abbia fatto nulla di particolare. Ho recitato in passato in lavori molto più importanti e molto più belli e magari ho ricevuto meno plausi. E’ chiaro che proporti in prima serata, con un certo tipo di prodotto, con una diva come Vittoria Puccini, di cui interpreti il marito, ti porta ad un ascolto e ad un’attenzione molto più alta”.

La parte di Leonelli è stata quella centrale della prima puntata. Successo, sesso, morte: un concentrato di performance attoriali.

“Per quanto riguarda la scena a letto con Vittoria Puccini, nel ‘Paradiso delle Signore’ (di cui è presenza fissa ndr) ho fatto… ben peggio! (sorride ndr). Del resto in questo lavoro devi essere pronto a fare un po’ di tutto: scene d’amore, di pianto, o di morte, di follia, di violenza. L’attore deve saper impersonare tutti i vari personaggi e calarsi nelle diverse situazioni con la maggiore naturalezza possibile”. Ne “La Fuggitiva”, Riccardo ha un ruolo tutto sommato positivo, di vittima, ma il “destino” delle sue apparizioni nelle fiction è stato molto spesso quello di interpretare il ruolo del cattivo.

“Riporto quello che mi dicono coloro che fanno questo tipo di scelte. Sembra che, per interpretare questi ruoli, servano comunque attori bravi, e questo mi conforta, ma che non possano fare i protagonisti, ruoli per i quali vengono scelti attori già molto popolari e famosi, tipo Luca Argentero, per capirci. Chi viene ritenuto bravo ma non è ancora tanto famoso per interpretare il ruolo di protagonista non può che fare… l’antagonista. Per quanto mi riguarda, associa che ho un viso particolare, con gli zigomi molto evidenti, sono piuttosto magro, e quindi posso dare bene l’idea sia del bravo ragazzo che del… delinquente”.

Impegnato lavorativamente ormai quasi sempre a Roma, Leonelli non ha però mai interrotto il legame con la sua città dove tiene tuttora corsi di teatro (al Caos, con l’associazione Cgs Tacito di Susanna Vianello) e di cinema e tv (al centro danza Seil). Inoltre, qualche anno fa, è stato tra gli organizzatori della fortunata rassegna StraValentino, “parallela” alle manifestazioni valentiniane. E’ stato proprio al liceo Classico di Terni che Riccardo ha iniziato a coltivare la sua vocazione artistica.

“Il primo che mi ha instradato verso questa attività è stato il professor Sergio Petrucci, che mi piace ricordare, seguito poi dalle professoresse Romanini e Giulivi. Il debutto su un palcoscenico fu in piazza dei Bambini, nel 1995, con un testo sull’avanspettacolo dell’inizio del ‘900. Poi mi iscrissi ad architettura, per seguire le orme paterne, ma la passione aveva iniziato a crescere ed allora provai ad entrare all’Accademia Silvio D’Amico. Ogni anno ne sono ammessi circa 20, su 6-700 che provano. Pensai: ‘Se entro vado avanti, se no smetto’. E venni scelto. Furono anni di grande formazione, voglio ricordare alcuni insegnanti come Mario Ferrero, grande regista di teatro, Giuseppe Passalacqua e Marisa Fabbri”.

Il presente di Leonelli è ancora con… Vittoria Puccini: “Appena conosciuti c’è stata subito intesa e ora stiamo ancora lavorando insieme. Stiamo girando un’altra fiction per Raiuno, il cui titolo provvisorio è ‘Non mi lasciare’. Vittoria è la protagonista insieme ad Alessandro Roja, la serie è ambientata a Venezia, oltretutto abbiamo girato in questo periodo, senza turisti, quindi in un’ambientazione veramente unica, forse irripetibile. Io torno al mio… antico amore: faccio il criminale! Ma altre anticipazioni, ovviamente, non posso darle”.