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Perugia, una lapide per ricordare l'internamento degli ebrei al Pieralli

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Nel 1944 alcuni ebrei perugini furono internati in una ala dell’istituto magistrale Pieralli. Una pagina di storia recente scritta tra le mura della scuola perugina che non va dimenticata. E’ con questo intento che due ex docenti e presidi della scuola, Alberto Stella e Carlo Chianelli, chiedono alle istituzioni di sistemare una lapide proprio per ricordare quei giorni bui e quelle storie che si salvarono solo grazie a un Giusto fra le Nazioni.

 

 

“Riteniamo che questo episodio così significavo e per certi versi emblematico e simbolico in sé e per il coinvolgimento di un istituto scolastico possa essere ricordato con l’apposizione di una lapide tra l’ ingresso della scuola e la canonica della Chiesa di Santo Spirito o dove nella piazza si riterrà più opportuno e in questo senso ci rivolgiamo alle autorità e alle associazioni in indirizzo” scrivono i due docenti. La loro richiesta è arrivata ieri in consiglio comunale grazie a una interrogazione del gruppo consiliare del Pd. “Una targa non è un pezzo di pietra, ma una testimonianza di quanto la memoria vada mantenuta, difesa, coltivata: il ricordo degli orrori del nostro passato e delle persone che li hanno combattuti deve rimanere alto”, ha detto Sarah Bistocchi.

 

 

“Si tratta solo di trovare la collocazione giusta e di darle massima visibilità, oltre alla possibilità di organizzare una cerimonia che dia il giusto risalto all’evento e a ciò che rappresenta”, la replica dell’assessore Leonardo Varasano.
La scuola nel 1944 fu il primo luogo in cui a Perugia furono raccolti e internati gli ebrei: un’ala chiusa della scuola fu il luogo della loro prima prigionia; da lì poi furono trasferiti all’isola Polvese e affidati dall’allora capo della Provincia Rocchi ad una improvvisata milizia; all’approssimarsi dei tedeschi in ritirata, i miliziani ritennero invece opportuno liberarli e, guidati dal parroco dell’isola, don Ottavio Posta, di notte li trasferirono sulla terraferma dove erano arrivati gli Alleati.