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Terni, petizione dei cittadini di Piediluco contro la chiusura della filiale della Cassa di Risparmio di Orvieto

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E’ iniziata a Piediluco, in riva al lago, in provincia di Terni,  la petizione per evitare la chiusura dello sportello bancario della Cassa di Risparmio di Orvieto, che si trova nella centralissima piazza Orietto Bonanni, 1, davanti all'ex Hotel Lido. Lo sportello è l'unico presente nella frazione lacustre e quindi restarne completamente sprovvisti sarebbe penalizzante per residenti, attività commerciali locali, turisti, oltre anche per i tanti atleti, dirigenti e acompagnatori che, nell'arco dell'anno, vengono ad allenarsi e a frequentare il centro remiero della Federazione italiana canottaggio.

Già il territorio ha visto la riduzione dell'apertura dell'ufficio postale di Piediluco a tre giorni a settimana e non ha il Postamat. “E' assai grave lasciare – spiega il consigliere comunale di Terni, Michele Rossi, che ha presentato un atto di indirizzo - senza un solo sportello bancario un luogo dalla forte connotazione turistica come Piediluco e dove opera anche la Federazione italiana canottaggio. L'istituto bancario in oggetto è l'unico a fornire il servizio bancomat. Con questo mio atto di indirizzo chiedo al sindaco e alla giunta di attivarsi immediatamente, secondo le proprie possibilità, con l'istituto bancario della filiale di Piediluco al fine di verificare le reali volontà e scongiurare tale chiusura. Sarebbe, anche importante conoscere se è stata presa in considerazione la possibilità di eventuale cessione della filiale ad altro istituto bancario. Inoltre bisognerebbe anche attivarsi con Poste Italiane affinché la filiale di Piediluco venga dotata del servizio di Postamat”.

Gli fa eco l'ex consigliere comunale del Pd ed ex presidente della circoscrizione Velino, Sandro Piccinini. “La petizione – spiega Piccinini – è stata voluta da Cgil Spi perché lasciare un borgo, ma soprattutto un territorio dalla forte connotazione turistica su cui gli enti stanno puntando con progetti e investimenti, senza una banca sia una enorme perdita. Appena avremo raccolte le firme, la petizione verrà inviata al sindaco, Latini, al presidente della Provincia, Lattanzi, alla presidente della Regione, Tesei, e ai direttori degli istituti di credito umbri”.