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Foligno, lascia i suoi risparmi al Comune per aiutare i bambini bisognosi

Susanna Minelli
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Devolve tutti i propri risparmi in beneficenza. E lo fa attraverso un testamento che ha assegnato metà del patrimonio al Comune di Foligno che sarà incaricato di indirizzare la cifra a favore dei bambini bisognosi. 
Una storia che emerge da una deliberazione di giunta del 29 marzo scorso e che vede protagonista un'anziana signora folignate, Carmela Rivi, deceduta il 29 gennaio del 2020 e che nel testamento ha lasciato scritto che tutti i suoi averi, consistenti in 57.826, 53 euro depositati in un conto bancario, vadano devoluti per metà all'Istituto secolare delle spigolatrici della chiesa e per l'altra metà esatta ai bambini bisognosi “di qualsiasi nazionalità”. 

 

Come viene spiegato nel testo del documento di deliberazione di giunta numero 87, pubblicato nell'albo pretorio online del Comune di Foligno, “ai sensi dell’articolo 630 del Codice civile ‘le disposizioni a favore dei poveri e altre simili, espresse genericamente, senza che si determini l’uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte, s’intendono fatte, in favore dei poveri del luogo in cui il testatore aveva il domicilio al tempo della sua morte e i beni sono devoluti all’ente comunale di assistenza’”.
Pertanto, visto che la signora Rivi risiedeva a Foligno, è  il Comune di Foligno erede della metà dei risparmi rimasti sul conto dell'anziana. 

 


Della donna, deceduta alla fine di gennaio all'età di quasi 91 anni, si sa che nacque nel comune di Monte Santa Maria Tiberina il 7 marzo 1929 e che era molto vicina all'Istituto secolare delle spigolatrici della chiesa, fondato nel 1947 dalla citernese Pia Tavernelli e che raccoglie donne “laiche consacrate” e che vivono attraverso i consigli evangelici di povertà, obbedienza e castità.
Una storia che commuove e che racconta l'importanza di credere nel bene anche oltre la morte, rendendo beneficiari di questo amore verso la vita i meno fortunati.