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Covid in Umbria, rientro in classe per 60 mila studenti. Vertice in Regione sulle prossime aperture della scuola

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Rientro in classe, mercoledì 7 aprile, per quasi 60 mila studenti umbri: sono 16.415 i bambini delle scuole d’infanzia, 35.527 della primaria e 7.643 gli alunni della prima media. Gli altri restano in Dad. Quella di oggi, però, anche per loro potrebbe essere una giornata decisiva. E’ previsto per questa mattina in Regione un incontro con i rappresentanti del Comitato tecnico-scientifico dell’Umbria per valutare l’opportunità di ulteriori aperture in riferimento agli ultimissimi dati relativi al contagio.

 

 

“Il comportamento molto attento che i cittadini sembrano avere avuto in questo periodo pasquale ci fa ben sperare”, dice l’assessore regionale, Paola Agabiti. La quale rimarca che l’intento della Regione, come già evidenziato nei giorni scorsi dalla presidente Donatella Tesei, è quello di procedere con gradualità. Quindi, se i numeri lo permetteranno, si potrà arrivare già da lunedì 12 aprile alla riapertura delle seconde e terze medie per poi continuare, probabilmente la settimana successiva, quindi lunedì 19, con le superiori, mantenendo in questo caso un 50% in Dad. Il Comitato tecnico-scientifico potrebbe dare il suo nulla osta. Nei giorni scorsi il professor Fabrizio Stracci aveva spiegato che “la scuola si può facilmente riaprire quando la circolazione del virus è molto bassa”. Assicurando, però, un monitoraggio continuo della eventuale trasmissione del virus e raccomandando a famiglie e studenti quelli che sono i comportamenti da tenere anche al di fuori dalla scuola, per esempio quando si fa sport. 

 

La Regione, dunque, è decisa a mantenere un atteggiamento di prudenza giustificato dalla forte presenza di varianti in Umbria, in particolare brasiliana, aggressiva e contagiosa. Presenza che dà la facoltà ai governatori di irrigidire le disposizioni previste dal nuovo decreto del governo Draghi per le regioni in arancione che prevede un ritorno in classe per tutti i ragazzi sino alla terza media e al 50% per quelli delle superiori. 
Il rientro dei sessantamila studenti dell’Umbria fa focalizzare l’attenzione anche sul protocollo per la sicurezza nelle scuole previsto per la fase 3. Da giorni il dottor Emilio Abbritti del nucleo epidemiologico regionale sta realizzando incontri online per spiegare a studenti, insegnanti e genitori cosa prevede e come funziona il piano per il contenimento del Covid in ambiente scolastico. All’interno della classe, Abbritti raccomanda il distanziamento, l’uso di mascherine, l’aerazione dei locali. “Ma la prima cosa - ripete - è che chi ha sintomi deve stare a casa per proteggere se stesso e la comunità”. Secondo le nuove regole, in caso di alunno o docente positivo i contatti individuati effettueranno un tampone antigenico quantitativo nel più breve tempo possibile. In caso di esito negativo di tutto il gruppo della classe, non saranno attivati provvedimenti di isolamento fiduciario e si potrà riprendere la frequenza scolastica. All’esito positivo del test di uno o più contatti, invece, verrà disposto l’isolamento fiduciario del gruppo.