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Città di Castello, arrestati madre e figlio con l'accusa di spacciare droga

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I carabinieri della compagnia di Città di Castello sono stati impegnati venerdì 2 aprile in un vasto controllo anticrimine che ha riguardato tutta l’Alta Valle del Tevere e che continuerà per tutto il weekend di Pasqua. La richiesta di sicurezza è massima anche in questa zona dell'Umbria. A incappare nei controlli dei militari anche una famiglia, la cui vicenda deve essere raccontata.

 

In questo contesto nella serata di venerdì i militari della stazione di San Giustino hanno proceduto al controllo di un’autovettura i cui occupanti, una madre e il  figlio 27enne, residenti in alta valle del Tevere, sono apparsi fin da subito visibilmente nervosi e sono stati, pertanto, accompagnati in caserma per più approfonditi accertamenti. Al comando è poi giunto anche il papà  chiamato dai familiari.

Nel succedersi delle operazioni e delle perquisizioni, tutti i componenti della famiglia hanno opposto attiva resistenza colpendo anche un carabiniere al volto, al fine di sottrarsi al controllo, ma i militari hanno ben presto riportato l’ordine fermando le tre persone e rinvenuto a carico del ragazzo 15 grammi di eroina.

Anche la successiva perquisizione effettuata a casa ha permesso di evidenziare elementi di prova sulla presumibile attività di spaccio del giovane, rinvenendo bilancini, materiale per il confezionamento e taglio.

A questo punto sono scattati gli arresti di tutta la famiglia per le ipotesi di reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

 

Il ragazzo, già noto ai carabinieri, è stato tratto in arresto anche per l’ipotesi di reato di spaccio di droga mentre la mamma è stata deferita in stato di libertà per il medesimo reato. Gli arrestati sono stati processati per direttissima nella mattinata di sabato 3 aprile e il Tribunale di Perugia ha convalidato gli arresti.  Anche nella giornata di sabato sono proseguiti i controlli in tutta l'Alta Valle del Tevere.