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Benno Neumair, il retroscena sulla sorella: raccomandazioni choc dei genitori poi uccisi

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Nuovi sviluppi e retroscena sul caso di Bolzano. Qui il 4 gennaio scorso Benno Neumair ha ammazzato i genitori Peter Neumair (il suo corpo non è stato ancora ritrovato) e Laura Perselli (il cadavere è stato ripescato nell'Adige) e ha poi occultato i loro cadaveri. 

 

 

Si apprende che è stato ufficialmente affidato l'incarico ai tre specialisti che si dovranno occupare della perizia psichiatrica su Benno Neumair, Il Giorno, riporta che i periti dovranno rispondere, entro 60 giorni, a tre quesiti: Benno era capace di intendere e di volere al momento del duplice omicidio? E' socialmente pericoloso? E' in grado di partecipare coscientemente al processo? Il primo quesito è integrato da un ulteriore interrogativo sull'eventuale ruolo che potrebbe avere svolto l'assunzione di sostanze dopanti sulla capacità mentale dell'indagato.

 

 

 

Su Rai3, nella puntata di mercoledì scorso di Rai Chi l'ha Visto?, si sono appresi nuovi particolari sul giorno del delitto. Dopo aver caricato i corpi dei genitori sull'auto di famiglia, la Volvo V70 che avrebbe utilizzato poi per trasportarli fino a un ponte sull'Adige, il fiume in cui li avrebbe gettati, Benno si sarebbe imbattuto in un vicino di casa. Il giovane culturista, affaticato per lo sforzo, avrebbe finto di essere reduce da un allenamento. Tanto che si sarebbe messo a fare stretching, 
Benno, quindi, sarà ora sottoposto a un esame approfondito della sua psiche. Del resto sono noti alcuni episodi che avevano molto preoccupato i genitori, tanto da convincerli ad andare a riprendere il figlio in Germania, dopo un primo ricovero in una struttura specializzata a luglio. Una volta tornato in Italia, però, la diagnosi di "schizofrenia paranoide" fatta da un medico tedesco, però, era stata ridimensionata da alcuni specialisti italiani che avevano avuto colloqui con Benno. I genitori - riporta ancora la fonte - sembra avessero paura del figlio, tanto che avevano raccomandato alla sorella Madè di non litigare mai da sola con il fratello.