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Covid, anche in Umbria sarà una Pasqua blindata e senza turismo. Task force per i controlli

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Sarà una Pasqua blindata e senza turisti nel pieno rispetto delle disposizioni governative che per i giorni di domani, domenica e lunedì trasformano l’Italia, e quindi anche l’Umbria, in un’unica zona rossa. Le prefetture di Perugia e Terni hanno disposto l’intensificazione in maniera mirata dell’attività di vigilanza e controllo sul rispetto delle norme anti-Covid con particolare riguardo alle aree urbane ed extraurbane più sensibili, potenzialmente interessate da fenomeni di assembramento, nelle giornate festive e prefestive.

 

 

E’ stato anche assicurato il supporto delle polizie locale per eventuali criticità nei territori di competenza. Analoghi servizi di controllo saranno effettuati presso i principali snodi ferroviari, la rete autostradale e le arterie extraurbane principali interessati da eventuali spostamenti. Resterà chiuso circa il 95% degli hotel, come conferma il presidente di Federalberghi Umbria, Simone Fittuccia. Il quale definisce “paradossole” che si metta l’Italia in lockdown ma si permettano le vacanze all’estero. “In questo modo - evidenzia - si rischia il collasso dell’economia del nostro Paese e si va incontro al pericolo di una nuova emergenza sanitaria visto che i cinque giorni di quarantena previsti per chi rientra dalle vacanze non sono sufficienti per farci stare tranquilli dal punto di vista del contagio”. Lo stop di Pasqua influisce negativamente su tutta la filiera del turismo.

 

 

“Dopo un anno di pandemia continuano le difficoltà per gli agriturismi umbri - ha detto Elena Tortoioli, presidente regionale Terranostra - Le limitazioni penalizzano di nuovo un periodo molto propizio per il nostro lavoro, quello della primavera, una stagione particolarmente apprezzata dagli amanti della campagna e delle nostre strutture”. Resteranno chiusi bar e ristoranti se non per asporto e domicilio. Secondo un’indagine di Fipe Confcommercio in Umbria a rischio 27 milioni di fatturato per la filiera pasquale oltre, ovviamente, ai danni del mancato turismo.