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Covid in Umbria, ordinanza del sindaco di Perugia: aperitivi vietati nelle aree di servizio

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Alessandro Antonini
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Doppia ordinanza antiCovid del Comune di Perugia.
Stop agli aperitivi fuori legge nelle stazioni di servizio: divieto di vendita di alcolici nel pomeriggio e di consumo nelle adiacenze dei locali. E ancora. chiusura delle strade di centro dopo le risse di sabato. I due provvedimenti sono stati redatti ieri da Palazzo dei Priori. La prima stretta riguarda gli esercizi pubblici posti lungo la superstrada, dove - come rilevato in un servizio del Corriere dell’Umbria in un servizio pubblicato il 28 marzo- in meno di dieci chilometri è stato accertato il pieno di avventori per l'aperitivo libero. E in qualche caso fuori legge: senza distanziamento né mascherine.

Il dpcm prevede che le attività lungo le grandi arterie stradali restino aperte per assicurare il servizio a chi lavora nel settore dei trasporti e chi viaggia per necessità (lavoro e salute). Ma in base all'esenzione prevista dal governo queste attività dovrebbero restare aperte non certo per permettere la movida, bensì per consentire un essenziale servizio di pubblica utilità a chi viaggia.

Non così in base alle decine di segnalazioni arrivate anche a Palazzo dei Priori. Così il sindaco, Andrea Romizi, limitando in ottica restrittiva il dpcm, ha deciso di vietare dal 2 al 30 aprile la somministrazione di alcolici dalle 18 alle 22 nelle stazioni di servizio situate entro i confini del comune del capoluogo. Il divieto prevede anche il consumo di alimenti e bevande nel parcheggio e nelle zone adiacenti i locali. L’altra ordinanza sul centro storico invece è al momento limitata ai prossimi due week end. Verranno chiuse ai pedoni le strade in cui si sono concentrate le risse di sabato scorso: da via Marzia a via Mattioli, passando per via Volte della Pace. Ci saranno le transenne con volontari della protezione civile che faranno passare solo residenti, lavoratori e chi deve accedere per raggiungere altri luoghi. Stop alle scorribande di giovani.