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Foligno, Imu e Irpef restano invariate. Aumenta la Tari

Gabriele Grimaldi
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A Foligno sia Imu che Irpef non subiranno aumenti rispetto allo scorso anno e manteranno le stesse agevolazioni ed esenzioni del 2020, mentre la tariffa della Tari subirà un aumento. E’ quanto è stato approvato in consiglio comunale dopo un lungo dibattito tra la maggioranza e le forze di opposizione. “L’amministrazione con la manovra fiscale del 2021 vuole mantenere e assicurare la qualità dei servizi pubblici lasciando invariata la pressione fiscale – ha spiegato l’assessore al bilancio, Elisabetta UgolinelliLe tariffe Tari, invece, dovranno essere determinate in base alla nuova metodologia scelta da Arera per definire i costi efficienti del servizio. Il Comune non ha più potere decisionale nel fissare i parametri del peso tariffario delle singole categorie di utenze. Nel 2020 avevamo suddiviso il pagamento della Tari in tre rate con le stesse tariffe del 2019 e stanziando 450 mila di euro per le agevolazioni delle utenze domestiche e non, tanto che le richieste aumentarono dalle 819 del 2019 alle 1020 del 2020. L’amministrazione, comunque, valuterà anche per il 2021 dei provvedimenti a sostegno delle utenze domestiche e non”.

Per quanto riguarda l’Imu, l’assessore ha spiegato che “l’amministrazione ha confermato le stesse aliquote ed esenzioni del 2020, mantenendo quindi invariato il livello complessivo della pressione fiscale a carico dei contribuenti” per un gettito stimato nel bilancio di previsione di 9 milioni 700 mila euro. Confermate anche le aliquote dell’Irpef vigenti nel 2020, per cui resta lo scaglionamento in base al reddito e l’esenzione per redditi fino a 12 mila euro. L’importo medio atteso è stimato in 3 milioni e 900 mila euro. “A Foligno abbiamo mantenuto l’articolazione progressiva per scaglioni – ha precisato l’assessore - rispetto ad altri comuni che hanno applicato l’aliquota massima ”.

Il consiglio ha approvato anche le modifiche al regolamento generale delle entrate. In particolare sono previste l’estensione della possibilità di sospendere i termini ordinari di versamento, oltre che alle entrate tributarie, anche alle entrate patrimoniali, l’ampliamento della possibilità di estensione e dilazione di pagamento a più tipologie di atti, l’ampliamento del numero di rate per le fasce di importo medio-basse e l’introduzione della sospensione e/o rinegoziazione dei piani di rateizzazione nei casi di emergenza sanitaria e/o calamità naturali. “L’obiettivo della nuova rimodulazione della rateizzazione è quello di dare la possibilità di abbassare notevolmente l’importo di rata – ha spiegato l’assessore – e di consentire al contribuente che non ha ottemperato alle rate di sanare la propria posizione con condizioni più favorevoli rispetto al passato. Questo intervento dimostra la volontà dell’amministrazione di aiutare o soggetti che hanno difficoltà economica a regolarizzare la propria posizione”.