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Umbria, la Film commission ora guarda a Netflix

Sabrina Busiri Vici
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E' nata ufficialmente Umbria Film Commission. La fondazione per promuovere le produzioni cinematografiche in regione e sviluppare il settore del cineturismo che può subito contare su un budget di 1,5 milioni che sarà incrementato da altre misure. Una cifra importante che, insieme alle strutture a disposizione (studios di Papigno a Terni), porta la nuova realtà regionale al quarto posto in Italia. A presiedere Ufc è stato chiamato dalla Regione un regista e autore di fama internazionale come Paolo Genovese mentre la nomina del direttore avverrà tramite bando regionale. Dopo la firma costitutiva è stato reso noto anche il resto del cda della fondazione. Ecco, dunque, chi siederà al tavolo in rappresentanza dei quattro soci fondatori (Regione, Comune di Perugia e Terni, Anci): in quota Comune di Perugia è stato nominato Daniele Corvi, patron del Love film festival; il Comune di Terni sarà rappresentato da Nicola Innocenti, della sezione Cna cinema e audiovisivo; per Anci il referente è Maria Rosi, ex consigliera regionale prima di Forza Italia e poi Ncd e, infine, in quota Regione c’è Lidia Vizzino, location manager e imprenditrice nel settore turistico. 

La costituzione di Umbria Film Commission è stata considerata un traguardo raggiunto sul fronte politico da Adriana Galgano, presidente di Blu- Bella Libera Umbria, e da Nilo Arcudi, presidente di Perugia Civica che hanno voluto sottolineare che con loro "grande soddisfazione, a distanza di pochi giorni, abbiamo ottenuto l’approvazione dell’ordine del giorno sui fondi europei, la partenza della Formazione politica Civica ed è stato sottoscritto l’atto costitutivo di Umbria Film Commission, un importante traguardo, o meglio un fondamentale punto di partenza, per realizzare uno dei dieci punti qualificanti del programma elettorale presentato da Blu e Perugia Civica: Perugia centro di interesse per le produzioni cinematografiche e televisive”.

A palazzo Donini si è tenuta la presentazione ufficiale della neo fondazione alla presenza di Paolo Genovese e della sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni. Oltre alle presenze istituzionali regionali hanno partecipato Cristina Priarone, presidente dell'Associazione italiana Film Commission e il presidente di Anica Francesco Rutelli, Anica. In proposito c’è da ricordare che proprio un anno fa la piattaforma streaming Netflix è entrata in Anica con previsioni di investimento importanti in produzioni locali da rivendere al mondo. Si parla di 2 miliardi di euro. L’idea avanzata, poi rallentata dalla pandemia, è di creare un nuovo polo fictional in Italia dopo quello Rai e Sky. E si spera proprio in Netflix. Chissà che l’Umbria non arrivi al momento giusto.